
Il dibattito sulla legge elettorale, iniziato alla Camera lo scorso 31 marzo, riguarda due aspetti molto diversi tra di loro: il primo riguarda le regole per la distribuzione dei seggi tra i partiti; il secondo riguarda l’individuazione delle persone a cui vanno assegnati questi seggi.
Mentre riguardo al primo aspetto si registra una certa variabilità di opinioni, riguardo al secondo risulta invece nettamente prevalente, all’interno delle forze politiche, il favore per le norme che predeterminano le persone a cui assegnare i seggi ottenuti, anziché farle scegliere dagli elettori. Ciò però
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