“Nessun taglio ma una redistribuzione razionale delle risorse per agire meglio e più rapidamente”, così l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha risposto in un aula a due interrogazioni sul servizio di emergenza-urgenza 118, presentate da Mauro Calderoni (sui territori di Alba, Bra e Valle Tanaro) e da Giulia Marro (su riduzione della presenza medica e riorganizzazione nelle aree montane e periferiche).
Giulia Marro (Avs) ha richiamato le critiche di Uncem Piemonte, che parla di “tagli mascherati da riorganizzazione”, sottolineando il rischio di maggiori distanze per cittadini spesso anziani, minore sicurezza sanitaria e ulteriore spopolamento. Ha inoltre denunciato il metodo, con territori “informati a decisioni già assunte”, e chiesto se le scelte siano di indirizzo politico o dei direttori generali delle ASL e di Azienda Zero.
Mauro Calderoni (Pd) ha evidenziato “forte preoccupazione” per possibili modifiche nei distretti di Alba e Bra e criticità ancora maggiori in Valle Tanaro, dove i sindaci chiedono il mantenimento e potenziamento del presidio di Garessio. Ha quindi chiesto chiarimenti sulla riduzione della presenza medica e sulle misure per garantire sicurezza e copertura del servizio.
Intanto non si placa la polemica sui territori interessati dalla prime operazioni della riorganizzazione del 118 avviata da Azienda Zero . Domani (mercoledì 6 maggio) all’ospedale di Verduno, Azienda Zero incontrerà i sindaci dell’Asl Cn2 e un confronto analogo si terrà in Valle Tanaro.
Dal 16 maggio ad Alba e Bra sarà attivata al DEA di Verduno un’auto medica con medico e infermiere, integrata ai mezzi infermieristici già operativi, per concentrare le risorse sui casi più complessi. Prevista anche integrazione con elisoccorso e altri mezzi, oltre all’assunzione di nuovi medici per il 118 di Cuneo.
In Valle Tanaro, la presenza medica diurna festiva è stata spostata da Garessio a Ceva, posizione ritenuta strategica. Sui tempi di intervento, l’elisoccorso dovrebbe ridurli nelle aree periferiche, come Alta Langa e Val Tanaro. Le scelte saranno approfondite nei prossimi incontri con gli amministratori locali.




