Il 27 aprile la comunità di Piozzo si è riunita per celebrare il 25 aprile.
“Uno dei momenti più significativi della storia del nostro Paese: la riconquista della libertà, della dignità e della democrazia”, scrive il Comune del paese. “Una giornata intensa e partecipata, nel ricordo di quanti – uomini e donne, spesso giovanissimi – ebbero il coraggio di scegliere da che parte stare, pagando talvolta con la propria vita. A loro è stato rivolto il pensiero riconoscente dell’intera comunità.”
Al momento istituzionale hanno preso parte, insieme al sindaco Sergio Lasagna, il Gruppo degli Alpini, le associazioni, e i bambini della scuola d’infanzia e primaria, anche per inaugurare le targhe realizzate dai Volontari per l’Arte e installate presso il Monumento ai Caduti, con le foto dei piozzesi morti durante le due guerre mondiali.
Due targhe che però stanno facendo molto discutere, perché riportano la foto di Mussolini, insieme ai simboli del fascio littorio e dell’aquila, oltre alla bandiera del Regno d’Italia e alcuni mezzi di guerra.

Immediata la denuncia dell’onorevole Chiara Gribaudo: “Ricordare le morti della seconda guerra mondiale è un conto, ma a Piozzo si è usata la scusa di commemorare dei soldati per installare una targa con simboli fascisti e persino il ritratto di Mussolini. Questo è inaccettabile, soprattutto se si vuole celebrare il 25 aprile”.
“Nel caso non fosse sufficiente il ritratto di un dittatore, é sormontata da un’aquila che artiglia il fascio littorio, simbolo della Repubblica di Salò – prosegue la deputata cuneese – Un’installazione del genere, con altri riferimenti paramilitari, guerreschi e fascisti, non può avere luogo, in particolar modo per celebrare il 25 aprile”.
“Mi auguro che si tratti da parte dell’amministrazione di una svista: la targa va modificata o rimossa” conclude Gribaudo.
Abbiamo provato ad interpellare il Comune, senza però ricevere risposta al momento.





