Una quindicina di giorni fa (per l’esattezza il 13 aprile scorso) vi avevamo raccontato la toccante storia di una mamma che aveva chiesto alla Giunta di Saluzzo – ottenendo un’ovvia risposta affermativa – di poter “restaurare” una panchina di Via Santa Caterina e di potervi subito dopo apporre una targhetta a ricordo del figlio con una sua piccola foto e la scritta “La panchina del sorriso, in ricordo di Massimo Valt”.
La storia, ripresa sul Gruppo Facebook “Sei di Saluzzo se… ”, aveva commosso mezza Saluzzo.
Perché quel Massimo Valt la cui mamma chiedeva di poter ricordare pubblicamente, era un ragazzo deceduto improvvisamente a soli trent’anni ad inizio giugno 2025, solito sedersi proprio su quella panchina dopo avere corso, pressoché tutti i giorni, un tratto della strada ciclo-pedonale verso Manta.
Quella richiesta – frutto di un affetto dirompente per un figlio strappato alla vita da un destino impietoso – nei giorni scorsi è diventata realtà e la panchina in ferro sita all’interno di un’area adibita a verde pubblico ha oggi non solo un aspetto esteriore da sembrare nuova ma soprattutto la foto del giovane e la scritta “La panchina del sorriso, in ricordo di Massimo Valt”, come si vede nelle fotografie pubblicate sulla bacheca Facebook di “Sei di Saluzzo se… ”.






