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Lunedì 18 maggio 2026

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Attività estrattive, Regione e Confindustria a confronto con le imprese

Visita tecnica ai siti di Robilante e Villanova Mondovì: "Verifichiamo sul campo l'impatto delle nuove regole"

Robilante

La Guida - Attività estrattive, Regione e Confindustria a confronto con le imprese

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte il 30 settembre 2025 – strumento atteso da anni e mancante dal 2011 – ha ridisegnato le regole per 273 imprese, oltre 10.000 addetti diretti e un indotto che coinvolge più di 200.000 lavoratori. A pochi mesi dalla sua entrata in vigore, l’assessore regionale alla Montagna e alle Attività estrattive Marco Gallo ha effettuato un sopralluogo presso due dei siti estrattivi più significativi della provincia di Cuneo, nell’ambito di un’iniziativa organizzata da Confindustria Piemonte: la cava di quarzite di Sibelco Italia SpA a Robilante, la più grande cava italiana di quarzite per la produzione di sabbie silicee e la cava Rocchetta di Giuggia Costruzioni Srl a Villanova Mondovì, realtà attiva dal 1881 che produce inerti e conglomerati per infrastrutture in tutto il Nord Ovest.
Il nuovo PRAE organizza il settore secondo una struttura a tre livelli per bilanciare le necessità produttive con la tutela del paesaggio. La pianificazione parte dai bacini, ovvero le grandi aree geografiche dove sono presenti i materiali, per poi scendere nel dettaglio dei poli, che raggruppano i siti estrattivi più importanti, e delle cave singole autorizzate fuori da questi distretti. Questo sistema interessa da vicino la provincia di Cuneo, che insieme a Torino e Alessandria rappresenta il cuore dell’attività estrattiva piemontese. Il Piano distingue inoltre i materiali in base al loro utilizzo finale: quelli destinati all’edilizia e alle grandi infrastrutture (come sabbia e ghiaia) e quelli necessari all’industria (come le sabbie per il vetro). Entrambe le realtà visitate sono centrali in questo schema: Sibelco fornisce materie prime per il mondo industriale, mentre Giuggia rifornisce il comparto delle costruzioni.
Il sopralluogo rientra nell’attività di ascolto e verifica sul campo che la Regione conduce in raccordo con le associazioni di categoria, con la partecipazione della dirigente Dott.ssa Paola Elena Bernardelli, responsabile del Settore Polizia Mineraria Cave e Miniere, per monitorare la prima applicazione del Piano: capire come le imprese stanno recependo le nuove norme, quali criticità emergono e dove eventualmente intervenire, anche in vista dell’aggior-namento del secondo comparto — le pietre ornamentali — non ancora incluso nel PRAE vigente.
“Il settore estrattivo è una componente strutturale dell’economia piemontese, fondamentale per le infrastrutture che usiamo ogni giorno. La visita alla cava di Sibelco a Robilante e alla cava Rocchetta di Giuggia Costruzioni a Villanova Mondovì è stata l’occasione per toc-care con mano una filiera che parte dal territorio e alimenta cantieri in tutto il Nord Ovest. Con il PRAE abbiamo dato al comparto regole certe dopo oltre un decennio di vuoto piani-ficatorio: adesso il nostro compito è accompagnare le imprese nella prima fase di applicazione e verificare che lo strumento funzioni. Conoscere da vicino le realtà produttive è parte di questo lavoro” dichiara l’assessore Marco Gallo.

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