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Venerdì 15 maggio 2026

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La centrale di teleriscaldamento di Vernante che usa il legno della valle (FOTO e VIDEO)

Cittadini e studenti in visita nell'ambito del Green Energy Day: un esempio concreto di filiera corta del legno e di sviluppo sostenibile del territorio

Vernante

La Guida - La centrale di teleriscaldamento di Vernante che usa il legno della valle (FOTO e VIDEO)

In occasione dell’iniziativa Green Energy Day, la centrale di teleriscaldamento di Vernante ha aperto le porte a studenti, cittadini e amministrazioni, per far meglio conoscere il suo funzionamento.

Scopo del Green Energy Day, promosso dal Coordinamento FREE con i patrocini del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, è infatti quello di diffondere la conoscenza delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica per permettere ai cittadini di avvicinarsi agli impianti, comprenderne il funzionamento, valutarne i benefici concreti e sviluppare una maggiore consapevolezza.

L’impianto è stato avviato nel 2015 con il piano regionale finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Oggi è gestito da Edison Next in collaborazione con Herz Energia, l’azienda che ha fornito la tecnologia, e Pastorelli Legnami, che fornisce il cippato, ed è un buon esempio di filiera corta del legno. “Il gruppo Edison ha creduto in questa iniziativa” ha sottolineato Anna di Paola di Edison Next. “Oggi siamo presenti in tutto il Centro-Nord, molto in Piemonte, ma anche in Lombardia, Friuli, Umbria. Crediamo nella transizione energetica e spingiamo i territori ad investire su questi progetti. Il nostro focus è la biomassa, infatti i nostri impianti consumano il 60% della produzione che deriva dalle fonti rinnovabili di biomassa. Da un punto di vista di territorio, nel 2025, abbiamo erogato 90 gigawattora termici, di cui il 60% con biomassa. L’obiettivo ulteriore è quello di arrivare al 2030 a 300 gigawattora termici”.

Anche il Comune ha contribuito alla realizzazione dell’impianto mettendo a disposizione un edificio pubblico dismesso, che è stato riconvertito in centrale termica. “L’affitto che percepiamo lo restituiamo al territorio offrendo, per esempio, bonus ai nuovi nati e risorse per gli studenti delle superiori” ha spiegato il sindaco di Vernante Gian Piero Dalmasso. “In generale, la linea che seguiamo è quella di spendere questi soldi sul nostro territorio e nei nostri esercizi commerciali. E crediamo che questa operazione sia stata utile perché ha mantenuto vive attività che rischiavano di chiudere”. Il sindaco ha poi sottolineato un punto critico che riguarda questo tipo di impianti: “il prezzo del teleriscaldamento non dovrebbe seguire i prezzi di Arera: sappiamo benissimo che la crisi energetica colpisce tutti, ma il cippato, e in generale le produzioni derivanti da fonti alternative, non hanno costi che aumentano così a dismisura. E il cittadino ha la necessità di risparmiare su questi aspetti. Credo che questa debba essere una delle prossime battaglie, insieme a quella dell’acqua, perché, come territori, abbiamo già dato troppe risorse in mano a pochi”.

Eppure, le filiere alternative sono ancora poco conosciute, come sottolinea Marco Bussone, presidente Aiel: “si parla ancora troppo poco di queste filiere e di chi ci lavora. Lo diciamo sempre: dobbiamo far crescere, a partire dalle scuole, la consapevolezza che queste filiere non sono il passato, ma il presente e il futuro. Qui a Vernante rispondiamo alla crisi climatica, energetica e demografica dei territori. Ma c’è ancora molto da fare, come sbloccare i contratti di filiera che sono fermi e devono essere finanziati, e lavorare sul disaccoppiamento e su un sistema energetico che veda riconosciute le peculiarità di queste filiere di energia”.

L’importanza dell’impianto si evince anche dalle parole di Oreste Pastorelli, della Pastorelli Legnami. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di proporre diverse produzioni, dalla ramaglia, al tronco fino al cippato. Una produzione diversificata, infatti, permette di resistere meglio agli alti e bassi che si verificano spesso. Ora, per esempio, siamo in un momento in cui c’è abbondanza di cippato e scarsità di tronchi. In generale il settore ha delle difficoltà, anche perché è difficile trovare ragazzi che vogliano fare questo mestiere; di conseguenza siamo obbligati a meccanizzare sempre di più la produzione. Quindi, l’esistenza di impianti come quello di Vernante è una grande occasione”.

I risultati ottenuti dall’avvio dell’impianto sono incoraggianti, seppur con un consumo annuo di 3000 tonnellate di cippato: innanzitutto 650.000 smc (standard metro cubo) di gas evitati ogni anno, con una minimizzazione delle emissioni dovuta all’installazione nelle caldaie di elettrofiltri di nuova generazione e al fatto che il legno utilizzato viene stagionato ed essiccato in modo naturale, senza accelerare i tempi. Inoltre, sia la quantità di cippato inserita nelle caldaie sia la temperatura vengono dosate con estrema attenzione per garantire una combustione ottimale. “Ad oggi, a Vernante, abbiamo una potenza installata di 2 megawatt, con una rete di teleriscaldamento che si estende su circa 4 chilometri e serve 65 utenze: 13 pubbliche (scuole, municipio) e 52 private (condomini, abitazioni, strutture e attività)” ha evidenziato Piero Cucchietti di Edison Next. “La centrale di Vernante è una realtà molto particolare: in un contesto di un paese montano di 1200 abitanti non è scontato che ci sia un’infrastruttura così. E questo è una dimostrazione che spesso il fare o non fare qualcosa dipende dalle persone, dalle volontà, dalle condizioni, dalle situazioni. La buona adesione riscontrata ci incoraggia a continuare perché dimostra che sia i privati sia gli enti pubblici si sono accorti dei benefici di impianti di questo tipo”.

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