Anche quest’anno un importante successo di pubblico ha premiato le grandi mostre fotografiche allestite dallo scorso ottobre al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, confermando le due sedi espositive come poli della fotografia d’autore in Piemonte.
Sono state oltre 26.000 le persone che hanno visitato “Helmut Newton. Intrecci” e “Ferdinando Scianna. La moda, la vita”, allestite rispettivamente nello storico setificio seicentesco caragliese e nell’antico Castello dei Marchesi saluzzesi.
La mostra “Helmut Newton. Intrecci” ha proposto un ampio percorso composto da più di 100 fotografie che hanno raccontato l’evoluzione artistica di uno dei protagonisti più influenti della fotografia del Novecento. Dalle immagini iconiche ai lavori realizzati per i grandi marchi della moda e nel mondo della pubblicità, il progetto ha restituito la cifra distintiva dello sguardo di Newton: una visione capace di fondere eleganza e provocazione in scenari dalla forte intensità narrativa. Il tema degli “intrecci” ha guidato l’intero percorso, evocando le connessioni tra biografia, committenze e immaginario visivo, ma anche il dialogo con il contesto storico del Filatoio, luogo simbolico della produzione tessile.
Appositamente concepita per il Filatoio di Caraglio, la mostra, realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo, ha permesso di vedere riunite quelle serie fotografiche che raccontano l’evoluzione e l’affermazione di Newton nel panorama internazionale.
“Ferdinando Scianna. La moda, la vita”, invece, ha indagato il rapporto tra il fotografo siciliano e il mondo della moda servendosi di oltre 90 opere, emblema dell’originalità di Scianna: forte della sua formazione fotogiornalistica, con il suo sguardo ha saputo sovvertire i codici tradizionali della fotografia di moda, portandola fuori dagli studi e immergendola nella dimensione viva e quotidiana dei luoghi e delle persone. Dalla collaborazione con Dolce & Gabbana alle immagini realizzate per importanti riviste internazionali, la mostra ha restituito una narrazione in cui moda e vita si sono intrecciate, dando forma a un racconto autentico.
Il progetto “Ferdinando Scianna. La moda, la vita” è stato reso possibile, oltre alle collaborazioni con la Fondazione Torino Musei, la GAM di Torino e la Fondazione Arte CRT, anche grazie al supporto del Museo Lavazza, di Confindustria Cuneo, della Fondazione Amleto Bertoni con Terres Monviso, e con il contributo dell’ATL del Cuneese e il patrocinio della Provincia di Cuneo.




