È andato subito in difficoltà il sito vestapiemonte.it a cui è necessario collegarsi per accedere al click day del voucher Vesta. La piattaforma dedicata al servizio della Regione Piemonte è risultata quasi subito irraggiungibile, con l’impossibilità di accedere o il messaggio “impossibile raggiungere il sito”. L’accesso è poi stato ripristinato alle 12.55 e alle 13 era regolarmente possibile accedere al sito: visto il gran numero di richieste, il tempo stimato per la “coda” per poter presentare la domanda è arrivato a essere di più di un’ora, e l’avanzamento della coda è anche stato messo “in pausa”.

Il click day per ottenere il bonus dedicato alle famiglie con Isee fino a 40.000 per la copertura dei servizi dedicati all’infanzia (0-6 anni), è aperto dalle 12 di oggi, mercoledì 21 aprile, fino a mezzanotte (poi esteso fino all’una di notte). Dopo quanto avvenuto nel 2025, quando le risorse disponibili erano andate esaurite in pochi minuti, quest’anno i fondi stati aumentati e ammontano a 20 milioni di euro, ma i tanti tentativi di accesso nei primi minuti hanno creato problemi alla piattaforma. Il contributo punta a sostenere i nuclei con figli tra 0 e 6 anni e Isee fino a 40.000 euro.

Il presidente e il vicepresidente della Regione, Alberto Cirio e Maurizio Marrone, in un comunicato si sono scusati per il disagio e hanno comunicato la decisione di ampliare di un’ora, ovvero fino all’una di notte, la possibilità di presentare le domande: “I rallentamenti che si sono verificati questa mattina sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher. Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si è trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali. Nonostante non sia una responsabilità del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento che, infatti, resterà aperto un’ora in più rispetto al previsto, ovvero fino alle ore 01.00 di mercoledì 22 aprile, garantendo le 12 ore di click day come previsto. È bene per altro precisare che dopo il rallentamento iniziale il sistema ha funzionato senza problemi e che, dato che resta davvero significativo, oltre 20.000 famiglie stanno accedendo al servizio e in queste ore stanno presentando domanda, oltre alle diecimila che stanno già ottenendo i bonifici sui loro conti per il bonus Vesta del 2025. È comunque nostra ferma volontà andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilità perché consideriamo quanto accaduto inaccettabile”.

La procedura è online sul portale ufficiale della Regione. Per presentare la richiesta è necessario essere in possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns, del codice fiscale dei figli e di un’attestazione Isee valida. Le domande saranno elaborate in base all’ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento fondi.

“Una presa in giro, attendiamo le scuse dell’assessore”

“Come era prevedibile – commenta Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico – anche questa volta il click day, la “lotteria” voluta dall’assessore Maurizio Marrone per giocare sulla pelle della cittadinanza, ha avuto lo stesso esito dell’anno scorso: un fallimento, una discriminazione, una presa in giro. In una battuta: gli Hunger Games delle famiglie. “I problemi strutturali della volta scorsa sono rimasti: non è possibile sostenere una richiesta così alta se non si hanno i mezzi adeguati e inevitabilmente il sito dedicato è andato in down dopo pochi minuti dall’inizio della lotteria. La Giunta Cirio nei mesi scorsi si era tanto vantata delle modifiche apportate, ma i problemi e le discriminazioni proseguono. Anche se non ci fossero stati disguidi tecnici il click day del Bonus Vesta sarebbe da condannare. Non è questo il modo di risolvere realmente i problemi delle famiglie, con 1200 euro una tantum invece di pensare a misure strutturali, una su tutte gli asili nido”.

Critiche anche dalle consigliere di Avs, Giulia Marro, Alice Ravinale e Valentina Cera: “Se proprio la Giunta e l’assessore Marrone non sono capaci di immaginare altro aiuto alle famiglie con bambini e bambine 0-6 anni, pensavamo che quantomeno avrebbero risolto i problemi della prima edizione, quando il sito permise solo ad alcuni di accedere alla compilazione della domanda in ordine casuale. Se possibile oggi hanno fatto di peggio: prima hanno spostato alle 12 il click day, tagliando di fatto fuori migliaia di genitori al lavoro, e poi la beffa: già da qualche minuto prima delle 12 il sito va in crash e non dà la possibilità nemmeno di collegarsi. Poi le famiglie sono state catapultate in una waiting room senza numero di coda in cui l’attesa, al momento in cui scriviamo, sta raggiungendo l’ora. L’assessore Marrone può inventarsi scuse ridicole come gli attacchi hacker ma resta il fatto che gli aiuti alle famiglie non possono essere un terno al lotto e chi ne ha bisogno non può essere trattato così. Attendiamo le scuse dell’assessore per questo fallimento gigantesco e la riprogrammazione dell’utilizzo di questi 20 milioni che per le famiglie che ne hanno davvero bisogno sono risorse preziose”.