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Lunedì 18 maggio 2026

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Caro carburanti, le imprese dell’autotrasporto minacciano lo stop

Con 10.000 euro l'anno in più per ogni camion, è in gioco la sostenibilità economica delle imprese. Si confida in un intervento rapido ed efficace da parte del governo

Cuneo

La Guida - Caro carburanti, le imprese dell’autotrasporto minacciano lo stop

“Un primo risultato è stato ottenuto: dopo poche ore dalla proclamazione del fermo dei servizi è arrivata la convocazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per mercoledì 22 aprile. Ora serve aprire un confronto vero sulle richieste della categoria”. Lo segnala Massimo Pasteris, presidente dei trasportatori aderenti a Cna-Fita Piemonte, dopo il comitato esecutivo dell’organizzazione nazionale di settore Unatras che ha deliberato all’unanimità il fermo dei servizi, in una data che sarà definita nel rispetto della normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. La decisione arriva in un contesto di forte difficoltà per il comparto, aggravato dall’aumento dei costi operativi, a partire dal prezzo del gasolio che ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e con punte ancora più elevate in autostrada.
“Parliamo di un incremento che si traduce in oltre 10.000 euro annui di extracosti per ciascun mezzo pesante – sottolinea Pasteris -: questa situazione sta mettendo fuori mercato migliaia di imprese. Oggi molte aziende stanno lavorando in perdita. A queste condizioni non è possibile continuare a garantire il servizio. Il settore dell’autotrasporto rappresenta un’infrastruttura essenziale per l’intero sistema economico. Per questo è necessario che il Governo intervenga con rapidità e con misure strutturali, garantendo stabilità e sostenibilità a un comparto già fortemente esposto alle dinamiche internazionali. Il nodo è quello della sostenibilità economica delle imprese. Non possiamo pensare di affrontare una fase così complessa con interventi temporanei o parziali. Servono risposte chiare, tempi certi e strumenti efficaci. In assenza di queste condizioni, il rischio è quello di compromettere un intero settore strategico per la nostra economia”.

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