Un ospedale unico, moderno e pubblico, che resti nel cuore della città anziché traslocare a Confreria. È questa la suggestione per il futuro del “Santa Croce” elaborata dagli architetti Angelo Bodino e Michele Nasetta, presentata questa sera (giovedì 16 aprile) presso la sala CDT di largo Barale a Cuneo.
La proposta di Bodino e Nasetta, sostenuta dal consigliere comunale Ugo Sturlese, poggia su pilastri precisi: consumo di suolo zero, permanenza nel centro abitato e continuità assistenziale. Il cantiere procederebbe per piccoli lotti successivi all’interno del perimetro dell’Azienda Ospedaliera, permettendo a reparti e degenze di restare operativi senza interruzioni.
L’idea prevede il recupero del vecchio edificio (sfruttando i fondi regionali già stanziati per l’adeguamento antisismico) affiancato da nuovi blocchi in acciaio e vetro: due corpi uniti lungo via Michele Coppino e uno tra via Bassignano e via Monte Zovetto. Ogni nuovo blocco verrebbe collegato con percorsi pedonali, così da creare un ospedale “aperto”, con verde e parcheggi intorno.
La proposta non sarebbe in contrasto con il Piano regolatore vigente perchè le nuove strutture non supererebbero l’altezza attuale (massimo sette piani).





