
Si è svolto questa mattina, giovedì 16 aprile, nel Salone d’Onore del Municipio di Cuneo, un incontro promosso dalla Direzione provinciale Inps di Cuneo dal titolo “Ascoltare, comprendere, agire: la riforma della disabilità a Cuneo”.
Al cospetto di una folta platea, sono state illustrate le principali novità introdotte dal Decreto Legislativo 62/2024, che ridisegna il sistema di riconoscimento della disabilità, con l’obiettivo di rendere le procedure più agili e snelle, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni.
In base a quanto stabilito dalla riforma, l’Inps è ora il titolare unico dell’accertamento sanitario attraverso la “Valutazione di Base”, che prende avvio con la trasmissione all’Istituto del nuovo “certificato medico introduttivo”. Inoltre, il riconoscimento della disabilità avverrà adesso in un quadro di valutazione più ampio, che terrà conto non solo degli aspetti medico legali, ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche della persona. A seguito del riconoscimento della condizione di disabilità, verrà, poi, elaborato il “Progetto di vita”, volto a soddisfare i bisogni della persona e a attuarne i desiderata, eliminando i limiti che l’individuo incontra nei vari ambiti dell’esistenza, da quello professionale a quello relazionale, sociale, ecc.
Dopo una prima fase sperimentale avviata nel 2025 in alcune province italiane, la sperimentazione è partita anche sul territorio di Cuneo dal 1° marzo 2026 e entro il 1° gennaio 2027 il nuovo assetto entrerà in vigore su tutto il suolo nazionale.
Le novità del Decreto Legislativo e lo stato dell’arte sulla loro applicazione sono stati presentati dal Direttore centrale Salute e Prestazioni di Disabilità Inps, Filippo Bonanni; dal direttore regionale Inps Piemonte, Vincenzo Ciriaco e dal direttore provinciale Inps Cuneo, Eduardo Grimaldi, che non hanno mancato di evidenziare anche le criticità di attuazione delle innovazioni, in primis la difficoltà nel reperire i professionisti sanitari necessari, medici in particolare.
Nella seconda parte della mattinata si è svolta una tavola rotonda che ha riunito attorno all’argomento tutti gli attori del territorio coinvolti in questo significativo processo di cambiamento, dalla Medicina Legale dell’Asl all’Ordine dei Medici, dagli Ordini professionali degli assistenti sociali e degli psicologi ai patronati, ai consorzi socio assistenziali.





