Festa delle Leve nel pieno rispetto della tradizione per gli oltre 570 partecipanti. Il lunedì di Pasquetta la comunità bovesana è scesa in piazza per rendere omaggio a coloro che festeggiavano: i nati negli anni che terminano per 6 e per 1.
A guidare la storica ricorrenza, la cosiddetta “leva di mezzo”, quella dei quarantenni con l’impegno dei presidenti Noemi Viale e Lorenzo Migliore. A dare già una prima idea del senso di comunità su cui si basa questo appuntamento, il fatto che un papillon di legno è stato scelto come simbolo di appartenenza per tutti i festeggiati. Una condivisione che sintetizza i valori della Festa della Leva, momento che porta in ciascuno il senso di identificazione e di forte appartenenza alla vita comunitaria.
Accompagnato come sempre dalla Banda Musicale Silvio Pellico, il serpentone colorato ha variato il percorso della sfilata vissuta in mezzo ad ali di folla invitate alla partecipazione anche dalla bella giornata primaverile. A guidare il gruppo, le nipoti della centenaria Francesca Prato alla quale i quarantenni hanno reso omaggio nei giorni scorsi presso la Casa di Riposo Monsignor Calandri.
Due le novantacinquenni che hanno preso parte alla passerella (Teresa Cavallera e Maria Franchino) mentre particolarmente nutrito è stato il gruppo del 1936 (con la curiosità legata alla predominanza di uomini rispetto alle donne). Numeri record per la classe 1966 con 52 partecipanti. Molto emozionati i 45 quindicenni, al loro “battesimo” nella società. Come sempre significativo e doveroso l’omaggio ai Caduti con il breve ed incisivo intervento dell’attore bovesano Daniele Grasso al quale è stato chiesto di ricordare il senso e la storia della festa.
Fra le curiosità, da segnalare la presenza fra i festeggiati di interi nuclei familiari e di alcuni personaggi particolarmente rilevanti per la storia della comunità. Da segnalare a tal proposito la partecipazione di Giovanni Baudino (1936) storico presidente della Pro Loco e punto di riferimento per l’organizzazione delle manifestazioni in città. Tra gli altri volti noti, anche i farmacisti Luciano Parlato (1946) e Luigi Soffietti (1971), l’ex sindaco Luigi Pellegrino (1946), il fratello e candidato sindaco Angelo (1956), Michele Baudino (Presidente Associazione “Bisalta Vita”, 1951), Franco Dalmasso, meglio conosciuto come “Franco Politica” (1951), Silvana Barale (medico di base in pensione, 1956), Maria Peano (già alla guida della Commissione Regionale Pari Opportunità, 1971), Cristina Bersani (Dirigente scolastica, 1971), Marco Dalmasso (Presidente Boves Run, 1971) e la pallavolista Anna Aliberti (1996).
Fra le note di colore, i gadget personalizzati per alcuni gruppi. Dai palloncini color oro per la leva organizzatrice, a quelli rossi dei trentenni passando per le bolle di sapone del gruppo del 1976. Da apprezzare, per questi ultimi il gesto di cavalleria degli uomini che hanno regalato fiori alle coscritte.
La festa è proseguita con la Messa celebrata da don Dario, don Gianni e don Gioacchino in San Bartolomeo e le foto di gruppo prima di raggiungere i ristoranti per il pranzo.

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