Nell’ultimo appuntamento della rassegna “I grandi della Lirica a Cuneo, lunedì 6 aprile alle 16, sul sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio in via Roma, i cantanti selezionati al concorso lirico internazionale “Enzo Sordello” che nei giorni scorsi hanno seguito la Masterclass del maestro Andrea Elena avranno la possibilità di affinare il canto e la rappresentazione scenhica portando in scena le arie più conosciute della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni. I cantanti sranno accompagnati da Lorenzo Martini, pianoforte; Felicia Genovese, flauto; Gaia Mirabella, violoncello; voce narrante Edoardo Siravo; regia di Andrea Elena. Ingresso libero, info: promocuneo@tin.it.
Trama
All’alba della domenica di Pasqua, in un paesino della Sicilia, si ode una serenata dedicata a Lola, moglie del carrettiere Alfio. Tutti si preparano per il giorno di festa; mentre Lucia prepara il vino per i festeggiamenti che avranno luogo dopo la messa, Santuzza, fidanzata di suo figlio Turiddu, le rivela, sconvolta, che Turiddu la tradisce e che, prima di partire per il servizio militare, si era promesso a Lola. Essendosi, però, protratto il periodo di leva, Lola, stanca di aspettare, si era sposata con Alfio. Turiddu, al suo ritorno, si era fidanzato con Santuzza, anche se, durante le assenze di Alfio, aveva ripreso clandestinamente la relazione con Lola. All’arrivo di Turiddu che saluta la fidanzata, questa, esasperata, gli rinfaccia i continui tradimenti, ma lui nega tutte le accuse. La lite è interrotta dall’arrivo di Lola, che provoca Santuzza cantando una canzone dedicata al suo amato: i due si recano insieme in chiesa e Santuzza, disperata, scaglia una maledizione su Turiddu. Poco dopo arriva Alfio, che chiede a Santuzza dove sia sua moglie: lei gli svela la tresca ed Alfio giura vendetta contro il suo rivale. La messa termina e tutti si recano all’osteria di Lucia, dove intonano gioiosi brindisi alle gioie della vita. Turiddu offre un bicchiere di vino ad Alfio che, sdegnato, rifiuta sfidandolo a duello all’arma bianca. Le donne portano via Lola e Santuzza, mentre Turiddu abbraccia Alfio e gli morde l’orecchio: con questo gesto accetta la sfida e Alfio gli dà appuntamento per duellare. Turiddu si prepara al duello e raccomanda a Lucia di fare da madre a Santuzza se lui non dovesse tornare. Mentre le due donne si abbracciano, si ode un mormorio venire da lontano: una donna urla che Turiddu è morto. Edoardo Siravo racconterà la Novella di Verga e collegherà il testo dell’opera ai brani eseguiti.




