Le dimissioni di Elena Chiorino da assessore regionale dopo la vicenda “Le 5 forchette”, hanno fatto perdere il posto in consiglio regionale al cuneese Claudio Sacchetto. Per ora.
Infatti l’ex assessore leghista della giunta Cota, oggi in Fratelli d’Italia, era uno dei subentrati in consiglio dopo il passaggio dei consiglieri ad assessori e ora con il “declassamento” di Chiorino ha perso la sedia a Palazzo Lascaris. Le pesanti deleghe della Chiorino, lavoro, formazione professionale e partecipate su tutte, sono finite ad interim al presidente Cirio. Che però dovrà pensare a una sostituzione della sua vice. E qui il rebus si complica, Perché Cirio, che potrebbe tenersi le partecipate, deve governare le spinte della maggioranza. I Fratelli d’Italia non mettono in dubbio che l’avvicendamento di Chiorino deve essere interno al partito, e spingono su Daniela Cameroni, novarese. Una scelta che sarebbe interna al consiglio, salverebbe le “quote rosa” in giunta e farebbe rientrare Sacchetto, ma che metterebbe una neofita al timone di un assessorato molto pesante.
All’interno del partito di Meloni molti puntano sullo stesso Sacchetto assessore, ma per lui se non gioca sicuramente l’inesperienza è un ostacolo negli equilibri piemontesi la sua provenienza cuneese. In giunta oltre al presidente Cirio ci sono già il pluriassessore Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Per questo potrebbe spuntarla una torinese come la consigliera Alessandra Binzoni oppure una figura esterna dal consiglio.
A spingere però per una delega da assessore sono da una parte la Lega, che mal digerisce lo strapotere di Fratelli d’Itala, e dall’altra la stessa Forza Italia che punterebbe sul sottosegretario alla presidenza Claudia Porchietto.




