L’hanno aspettato per quasi due anni, ma ne è valsa la pena. Al termine dei lavori di ristrutturazione, è stato inaugurato domenica 29 marzo lo sferisterio “Francesco Capello” di Piazza Martiri a Cuneo e si è mostrato alla folla di autorità, amici, simpatizzanti e tifosi in tutta la sua bellezza.
La cerimonia, guidata da Marco Malinki, è stata aperta dall’intervento del sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero.
“Oggi è una bellissima giornata – ha detto – ed è una gioia restituire alla città un impianto rinnovato grazie all’impegno di tante e di tanti che hanno dato il meglio sia dal punto di vista sportivo sia dalla possibilità di metterlo al servizio del quartiere e della città”.
Quindi il microfono è passato al presidente della Subalcuneo, Agostino Toscano.
“Ringrazio tutti per la collaborazione. Adesso comincia il campionato e quest’anno abbiamo ingaggiato l’otto volte campione d’Italia, Massimo Vacchetto: speriamo di fare bella figura, con il pensiero ad un altro scudetto”.
E tra gli applausi ha voluto sottolineare la differenza di valori tra pallapugno e altri sport: “Alla Subalcuneo i giovani non possono dire una parolaccia, se no vanno fuori”.
L’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, affiancato da Marco Gallo e dal presidente della Provincia, Luca Robaldo, ci ha tenuto ad evidenziare l’importanza non solo agonistica, ma culturale del pallone elastico.
”Questo impianto servirà a tramandare le gesta di uno sport che è stata storia e deve essere futuro della nostra terra. La Regione Piemonte ci crede ed a fianco dei contributi economici, da quest’anno, nel pacchetto turistico rivolto ai mercati esteri, saranno evidenziate le date delle partite del campionato per farlo conoscere ed apprezzare”.
Ancora un assessore, questa volta allo Sport, Valter Fantino del Comune di Cuneo.
“È giusto che lo sferisterio sia qui – ha detto – e mi auguro che siano tanti i ragazzini e giovani che vengano ad imparare la pallapugno”.
Politico, amministratore ed appassionato del “Balon” l’ex sindaco, Federico Borgna, ha rimarcato come “Molte cose che si pensano impossibili, diventano possibili attraverso il gioco di squadra: ed è questo che è avvenuto per lo sferisterio cuneese. Non saremmo qui se una decina di anni fa non ci fosse stata una cordata di intenti tra la società, un’amministrazione comunale che ha deciso di investire su quest’area, la Fondazione di Cassa di Risparmio di Cuneo, allora presieduta da Ezio Raviola”.
E’ toccato all’architettto e segretario della Subalcuneo, Luca Selvini, illustrare gli aspetti tecnici del lavoro sullo sferisterio.
Il muro di appoggio è alto 4 metri, il doppio del precedente, la rete metallica pesa 8.000 chili, è alta 12 metri che aggiunti ai 4 del muro fanno 16 metri, uno degli appoggi più alti della Serie A. Il terreno è stato rifatto a nuovo, così come il drenaggio, le tribune hanno mille posti a sedere, sono nuovi l’impianto elettrico, i serramenti, gli ingressi. Una struttura polifunzionale che potrà essere usata non solo per la pallapugno, ma anche per altre manifestazioni.
Si è quindi passati allo scoprimento di due targhe d’onore, una dedicata al defunto presidente Francesco Capello, l’altra a Mario Pasquale autore di un archivio monumentale sul pallone elastico.
L’inno d’Italia cantato dalla soprano, Serena Garelli ed il taglio del nastro ufficiale hanno concluso la mattinata, in attesa del triangolare del pomeriggio tra Subalcuneo, Ceva e San Biagio.
Uscendo… un foglio bianco con poche righe, poesia di Gian Mario Terreno. Non sarà De Amicis, ma un sorriso ed un applauso li merita tutti.
”Un a bat e l’aut arcassa,
el balun va nsà e nlà,
fin che la cassa a le nen pià
e che goi…che passiun
quand ‘n intra va ‘l balun”.






