“Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”.
L’ex vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino, coinvolta nella vicenda legata alla società del ristorante romano, con l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Dalmastro, si è dimessa nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 30 marzo, anche da assessora della giunta regionale di Alberto Cirio.
“Sono una persona perbene – ha detto – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta.
Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee.
L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge.
Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni.
Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi”.
Le dimissioni anche da assessore dell’ex vicepresidente della Giunta della Regione, comporta la decadenza del consigliere regionale di Cuneo Claudio Sacchetto, compagno di partito della Chiorino in Fratelli d’Italia, che in quanto primo non eletto era subentrato in consiglio dopo la nomina della Chiorino in Giunta.




