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All’indomani della bocciatura del referendum sulla giustizia, il governo Meloni sembra voler accelerare e non voler fermare la corsa della nuova legge elettorale depositata a fine febbraio dal centrodestra. L’esame del cosiddetto “Stabilicum” comincerà così il prossimo martedì 31 marzo in commissione Affari costituzionali alla Camera. Lo ha stabilito l’Ufficio di presidenza della commissione presieduta da Nazario Pagano di Forza Italia.
Il testo presentato dal centrodestra viene abbinato ad altre otto proposte di legge sulla “materia elettorale” che toccano argomenti parziali e molto diversi tra loro, come il voto all’estero o la raccolta digitale delle sottoscrizioni per la presentazione di liste e candidature. Per Pagano l’obiettivo resta chiaro: come testo base verrà adottato quello depositato dai partiti di governo. Poi, al via l’iter parlamentare a cominciare dalle audizioni, ma nessuna certezza sulla tempistica.
Il testo non piace al campo largo che non vede possibilità di migliorarlo in commissione, a partire dalla questione del “super” premio di maggioranza. Ma sembra non piacere neppure alla Lega che non la considera una priorità.
Riccardo Magi di +Europa dall’Ufficio di presidenza invita le opposizioni a “restare unite contro l’indecente legge elettorale. Per noi è un fatto grave, perché è una pessima bozza quella che la maggioranza e il Governo hanno messo sul tavolo, con aspetti che non sono presenti in nessuna legge elettorale di nessuna democrazia avanzata”. E spiega che “noi stiamo lavorando alla ripresentazione del Mattarellum”.




