Una discussione a causa delle macchinette slot che secondo il cliente erano rotte e una colluttazione che si concluse con una costola rotta per il gestore e con una denuncia per lesioni. Il fatto, accaduto a marzo 2023 nella sala giochi di via XX Settembre a Cuneo e per il quale è stato rinviato a giudizio il sessantenne cuneese M. A., è stato raccontato dai due diretti interessati al processo in corso al tribunale di Cuneo. “Si era arrabbiato perché non vinceva – ha raccontato al giudice il gestore cinese -, è venuto verso il locale cassa, prima ha sbattuto il Pos per terra e poi ha cercato di darmi un pugno”. Il gabbiotto con la cassa era sempre chiuso a chiave ma per recuperare il Pos caduto a terra il gestore uscì fuori e l’altro con il manico di una scopa lo avrebbe colpito al fianco destro. Quando i Carabinieri arrivarono allertati dall’allarme dato dal gestore, fuori dal locale trovarono un uomo tutto sporco di vernice rossa in faccia e sugli abiti: “Ero stato io a spruzzarlo – ha proseguito nel suo racconto la parte offesa – quando dopo aver aperto il gabbiotto lui cercò di entrare e mi colpì con la scopa”. Da parte sua la vittima dell’aggressione avrebbe reagito usando una mazza che teneva come difesa all’interno del locale cassa. Il gestore ha negato di aver colpito l’uomo e le immagini delle telecamere di sorveglianza visionate dagli inquirenti non avevano rilevato alcun colpo sferrato con la mazza dal gestore del locale, ma agli atti è stato prodotto un referto medico per trauma cranico dell’imputato rilasciato subito dopo la lite nella sala giochi: “Lui continuava a spruzzarmi con questo spray marcatore e io mentre mi coprivo gli occhi con la mano sinistra cercavo di allontanarlo col manico di questa scopa trovata lì vicino al termosifone. Non posso averlo colpito al fianco destro perché tenevo la scopa con la destra e quindi l’ho colpito sul fianco sinistro”, ha riferito da parte sua l’imputato che aveva giudicato quella una lite senza conseguenze e lì per lì non aveva manifestato ai Carabinieri l’intenzione di voler sporgere querela per il colpo subìto. Ascoltati tutti i testimoni il processo è stato rinviato al 20 aprile per la discussione.




