
“Sulla condivisione dell’acqua, più che del petrolio, si giocherà la pace e il rapporto solidale tra i Paesi e le comunità di tutto il pianeta. È questa la sfida che ci attende.” Così Ezio Bernardi ha introdotto l’incontro“Acqua, risorsa delle comunità” che si è tenuto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 marzo, presso lo spazio Incontri di fondazione Crc.
L’evento, pensato in occasione della giornata mondiale dell’acqua che si è tenuta domenica 22 marzo, si è svolto come un momento di confronto e dibattito che ha visto intervenire Enrico Brizio, direttore responsabile del Dipartimento territoriale Piemonte Sud Ovest di Arpa, Andrea Ponta, direttore generale dell’Acda, Cristiana Genta, direttrice marketing e comunicazione di Acqua Sant’Anna e Maurizia Sandrini, project officer di Lvia. A moderare l’incontro, Ezio Bernardi.
I relatori hanno presentato un quadro normativo e tecnico del sistema idrico globale, europeo, nazionale e provinciale, per poi raccontare il progetto Kijani Pemba di Lvia: un programma attivo a partire dal 2023 nell’isola di Pemba, in Tanzania, che si propone di migliorare l’accesso ai servizi di base per la popolazione, rafforzando le risorse idriche, con particolare attenzione all’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici in scuole e strutture sanitarie.
Il patrimonio idrico
Quando si parla di acqua e risorse idriche, si mescolano speranze e paure, infatti, “secondo l’ultimo rapporto dell’ONU – ha spiegato Enrico Brizio – il mondo è entrato in una fase di bancarotta idrica”: c’è un consumo e uno spreco d’acqua maggiore di quanto se ne possa produrre. Allo stesso modo, come ha sottolineato il responsabile di Arpa, non è vero che non si sta facendo nulla a riguardo: la legislazione europea sta al passo con la scienza; ma non solo, anche a livello regionale vi sono numerose direttive a tutela del consumo e della qualità dell’acqua.
“La formazione dell’acqua risale a 4,5 miliardi di anni fa, e l’acqua che trattiamo oggi è la stessa di quel tempo – ha aggiunto Andrea Ponta -. L’acqua è eterna ed è sopravvissuta a tutta l’umanità; la speranza è che quindi riuscirà a sopravvivere anche a noi. Anche se, come ha affermato Enrico Brizio, il mondo è entrato in una fase di bancarotta idrica globale e questo significa che siamo a un punto di non ritorno. Anche qua a Cuneo, con siccità e eventi che vediamo quotidianamente, viviamo sulla nostra pelle questa cosa. Inoltre, l’Italia si conferma al primo posto per consumo d’acqua a livello europeo: 130 miliardi di metri cubi usati, in primis, per l’agricoltura, poi per l’industria.”
Il progetto Kijani Pemba

Ci sono zone, però, nelle quali l’accesso all’acqua non è garantito equamente. Su questo aspetto opera il progetto Kijani Pemba, di cui Lvia è capofila: “Kijani Pemba è un progetto finanziato dall’Unione Europea, che noi, come Lvia, implementiamo grazie anche al sostegno degli enti che hanno deciso di aiutarci con i certificati dell’acqua – ha raccontato Maurizia Sandrini -. Dove lavoriamo noi, la gente vive in condizioni di disagio: il 50% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e non ha accesso all’acqua e ai servizi igienici. A Pemba una persona vive con 30 litri d’acqua al giorno, quando noi ne abbiamo più di 200.”
Il progetto, quindi, investe nel miglioramento del sistema idrico nei municipi di Chake Chake e Mkoani, nel sud dell’isola dell’arcipelago di Zanzibar, realizzando, tra le altre cose, strutture Wash (punti acqua ai quali le persone possono recarsi per rifornirsi e usufruire dei servizi igienici) e pozzi artesiani, realizzati coinvolgendo autorità locali, comitati di gestione dell’acqua e cittadini.
“Perchè sosteniamo questo progetto? Perchè per noi la parola più importante è responsabilità, per non essere abusatori d’acqua. Questa responsabilità ci porta a sostenere chi non ce l’ha quell’acqua.” Ha commentato Cristiana Genta di Acqua Sant’Anna, raccontando la realtà dell’azienda e il suo impegno a sostegno di pratiche ed iniziative sostenibili, tra le quali, il progetto Kijani Pemba.
Certificati dell’acqua
Per sostenere in maniera trasparente i progetti di Lvia per l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici in Africa, le aziende e i singoli cittadini possono acquisire i certificati dell’acqua. Per informazioni e per acquisire un certificato: raccoltafondi@lvia.it.





