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Domenica 10 maggio 2026

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Consiglio regionale in bilico sulla vicenda della vicepresidente di Cirio, Elena Chiorino

La Chiorino era socia con Delmastro e il consigliere regionale Zappalà della società del caso Bisteccheria

Torino

La Guida - Consiglio regionale in bilico sulla vicenda della vicepresidente di Cirio, Elena Chiorino

La seduta del consiglio regionale di questa mattina, martedì 24 marzo, che ha in apertura la dedica alla memoria delle vittime innocenti di mafia, potrebbe saltare. Le opposizioni chiedono che la vicepresidente di Cirio, Elena Chiorino venga in consiglio a chiarire sul caso Bisteccheria per la società con il sottosegretario Delmastro al centro di un’inchiesta per mafia. Sarebbe già pronta la richiesta di dimissioni e revoca delle deleghe della Chiorino. Coinvolto anche l’esponente di Fratelli d’Italia Davide Zappalà, che era coinvolto con Chiorino, con il sottosegretario Andrea Delmastro, con il segretario del partito a Biella Cristiano Franceschini, nella società.

La Chiorino sarebbe infatti stata socia al 5% di una società denominata “Le 5 Forchette Srl”, costituitasi a Biella, avente ad oggetto la gestione di un ristorante a Roma con insegna “Bisteccheria d’Italia”, accanto al Sottosegretario alla Giustizia Delmastro, che deteneva il 25% delle quote, anche la figlia incensurata di Mauro Caroccia, quest’ultimo già condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa nell’inchiesta “Affari di famiglia” della DDA di Roma relativa al clan Senese, che deteneva il 50% delle quote e ricopriva la carica di amministratrice. Nella società anche il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà con un altro 5%. Il restante 15% era diviso tra Cristiano Franceschini, segretario di Fratelli d’Italia a Biella e assessore al Comune di Biella, e un’altra persona. Poi il sottosegretario Delmastro e la vicepresidente Chiorino e il consigliere regionale Zappalà sono usciti dalla compagine societaria, questi ultimi in data 5 marzo 2026, cedendo le loro quote alla figlia di Mauro Caroccia.

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