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Lunedì 11 maggio 2026

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Il “senatùr” e il suo legame con la Granda, dal Po alle urne

Trent'anni fa il rito dell'ampolla a Pian del Re, nei decenni alcuni dei suoi fedelissimi, i Cobas delle quote latte, le percentuali da "roccaforte padana"

Cuneo

La Guida - Il “senatùr” e il suo legame con la Granda, dal Po alle urne

Il legame tra il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, deceduto ieri (giovedì 19 marzo) in ospedale a Varese a 84 anni, e la provincia di Cuneo affonda le sue radici fin dalle origini del movimento secessionista, alla fine degli anni Ottanta. Il “senatùr” fu protagonista anche di un momento fortemente simbolico, rimasto nella memoria collettiva e perpetuato per anni nella comunicazione politica leghista: il “rito dell’ampolla”, alle sorgenti del Po. La scelta geografica di Pian del Re, nell’alta valle ai piedi del Monviso, era motivata dall’idea di mettere al centro “la Padania”, la pianura del Nord solcata dal grande fiume che proprio in Granda inizia a sgorgare. Era il 1996, sono passati trent’anni e la situazione del Paese e della sua classe politica è cambiata profondamente. Per Bossi e i suoi, quel “salire al Monviso” per prelevare un po’ dell’acqua alla sorgente e poi portarla fino a Venezia era un modo per suggellare l’unità dei popoli padani. Qualcuno celebrava addirittura “il dio Po”, tra gli antesignani di chi parlava “alla pancia” e cercava di creare narrazioni utili alla creazione del consenso. La manifestazione è stata portata avanti negli anni, pur con qualche stop (dall’ictus che colpì il fondatore alle vicende giudiziarie del figlio, “il Trota”). In provincia di Cuneo, poi, Umberto Bossi ha riscosso negli anni forti consensi, dal ruolo di alcuni “fedelissimi” al movimento dei Cobas del latte e delle quote, con riscontri elettorali ai vertici per la Lega Nord tra le sue roccaforti (nelle foto dell’Archivio Bedino, alcuni momenti di comizi elettorali di Bossi nel capoluogo).
Tra le parole di ricordo in queste ore, anche quelle del segretario della Lega in Piemonte, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari: “Umberto Bossi non è stato solo il fondatore della Lega, ma uno dei più importanti esponenti politici dell’Italia repubblicana. Quando, quindicenne, ho bussato alla porta della sezione della Lega di Alessandria, l’ho fatto perché affascinato dal carisma di Umberto, e dalla sua capacità di arrivare al cuore della gente del Nord. Tutto il mio successivo impegno politico, fino ad oggi, è stato ispirato dai suoi insegnamenti, dalla sua forza di trascinatore, ma anche dalla sua sottile capacità diplomatica, che ha consentito alla Lega di radicarsi nei nostri territori, di crescere, di dar voce ai sogni dei popoli del Nord”.

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