Un incontro con le istituzioni locali per fare il punto sulla situazione generale per chi fa impresa – fatalmente condizionata dalla guerra in Medio Oriente – e per tracciare percorsi di collaborazione: nella giornata di oggi (giovedì 19 marzo) si è tenuto l’incontro tra Confindustria Cuneo e l’amministrazione comunale del capoluogo (rappresentata da sindaca Patrizia Manassero, vicesindaco Luca Serale e assessore Alessandro Spedale). Al centro del confronto, cui hanno preso parte numerosi imprenditori dell’area cuneese e i responsabili dei servizi dell’associazione, non solo i pesanti riflessi delle tensioni geopolitiche (“Innescano effetti speculativi al di sopra delle nostre possibilità e competenze, cono punti che subiamo senza poter fare nulla”, è stato ricordato) ma anche le necessità locali. Anzitutto tematiche di innovazione, logistica e servizi. Nell’area del Comune di Cuneo operano 176 aziende associate a Confindustria Cuneo, con oltre 11.000 addetti; rappresentano il 14,5% delle realtà associate e il 18,7% della forza lavoro per il comparto, con 7,1 miliardi di fatturato nel 2024.
“Grazie per questo momento di ascolto – ha detto il primo cittadino cuneese -, per noi è importante mettere in campo politiche per le varie componenti del tessuto locale. Con la vostra associazione si lavora ampiamente su molti temi, da qualità dell’aria e spostamento casa-lavoro a una progettazione più ampia, anche con altre città della provincia. Abbiamo di fronte tante sfide dell’innovazione, dell’equilibrio nella sostenibilità e di nuove sensibilità. E siamo tutti preoccupati per le conseguenze dei conflitti, dalle bollette alla gestione degli appalti. Continuiamo a lavorare insieme sui vari temi, a vantaggio della nostra comunità nel suo complesso”.
Uno dei temi toccati riguarda il mercato del lavoro, in particolare le esigenze di manodopera per le imprese e quelle di abitazione per chi cerca lavoro. “Noi abbiamo bisogno di quelle persone, l’integrazione è fondamentale per le nostre imprese”, ha ribadito il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna. In questa ottica, rilevante la collaborazione con Fondazione Industriali: “L’amministrazione comunale di Cuneo – ha sottolineato la presidente Giuliana Cirio – è stata la prima a considerare il problema abitativo come preoccupante, e lo è anche per cittadini (che talvolta preferiscono soluzioni come gli affitti brevi, per avere meno problemi). La casa, insieme ai trasporti, è un tema serio per chi vuole lavorare sul territorio. Come Fondazione Industriali ci occupiamo di lavoro, ed è nostra convinzione quanto sia importante creare un sistema di garanzie che faccia rimettere in circolo quel 40% di case sfitte nel cuneese. Possiamo metterci insieme, con proprietari e istituzioni, per innescare un sistema virtuoso, a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti”.
Patrizia Manassero ha confermato “la buona alleanza con Confindustria” e ricordato che sui temi del patrimonio passato di proprietà e che necessita di interventi manutentivi “ci sono progettualità e siamo aperti a collaborazioni, per reperire le risorse necessarie e riuscire a lavorare sull’esistente”.






