Il Comune di Borgo San Dalmazzo, in collaborazione con la rete provinciale di Libera e con le realtà associative del territorio, rinnova anche per il 2026 l’adesione alla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, ricorrenza nazionale istituita da Libera nel 1996 e celebrata ogni anno il 21 marzo per promuovere consapevolezza civica, responsabilità collettiva e contrasto culturale alla criminalità organizzata. L’Amministrazione comunale propone due momenti di riflessione e approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della comunità nella difesa della legalità democratica.
Lettura dei nomi delle vittime di mafia
Venerdì 20 marzo, ore 9, presso l’Auditorium Civico “Città di Borgo San Dalmazzo”, si terrà la celebrazione cittadina; gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Ing. S. Grandis” parteciperanno alla lettura dei nomi delle vittime di mafia, insieme ai rappresentanti delle associazioni Liberavoce Cuneo, Coordinamento Provinciale Libera “Emanuela Loi – Daniele Polimeni”, Gruppo Acquisto Solidale Liberaterra Cuneo, Ordine degli Avvocati di Cuneo e Centro Don Luciano Pasquale ODV. Seguiranno l’intervento del Vice Questore Vicario di Pavia, Daniele Manganaro, il ricordo dell’avvocato Francesco Arata, figura significativa nel contrasto alla criminalità organizzata, e la presentazione degli incontri a lui dedicati, promossi dall’Unione Montana Valle Stura. La mattinata si concluderà con un momento di confronto tra studenti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni sul tema della lotta alle mafie e della cittadinanza responsabile.
L’evento è riconosciuto quale attività formativa in materia di deontologia (1 credito) da parte dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo.
Per iscrizioni:segreteria.sindaca@comune.borgosandalmazzo.cn.it entro le ore 12 del 18 marzo.
Lo spettacolo “La Maestra e la Tartaruga”
Il percorso proseguirà domenica 29 marzo. Alle ore 17, l’Auditorium Civico ospiterà lo spettacolo teatrale “La Maestra e la Tartaruga”, messo in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale APS di Verona, patrocinato dal Ministero dell’Interno e dall’Associazione Avviso Pubblico.
L’opera teatrale è pensata per un pubblico di famiglie e ragazzi dagli 8 anni. Al centro della scena la figura di Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di Via D’Amelio, in cui perse la vita Paolo Borsellino.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Nella foto: un momento dell’edizione 2023




