Il Bim – Bacino Imbrifero Montana del Po (nella foto, il presidente Marco Margaria) si appresta a distribuire ai Comuni associati non già 52.000 euro in più della scorso anno come ci aveva indotto erroneamente a credere una delibera comparsa all’albo pretorio online, ma addirittura 480.000.
La considerevole cifra è frutto delle significative economie su iniziative precedenti correlate alle rinunce da parte di diversi Comuni, nonché dalla applicazione di cospicua quota dell’avanzo di amministrazione.
Una manna per un Ente – il Bim – che ha sempre fatto del finanziamento di opere di pubblica utilità nonché per interventi intesi a favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni dei Comuni stessi un caposaldo delle sue attività che negli anni hanno avuto particolare riguardo per quelle iniziative volte a conciliare opportunamente lo sviluppo del territorio con l’esigenza di preservarne l’integrità ambientale, attivando in tal senso – negli anni – una pluralità di iniziative come il sostegno alle locali squadre AIB di protezione civile, il bando fotovoltaico, gli anticipi sovracanoni ai Comuni per iniziative volte al contenimento dei consumi energetici o alla produzione di energia da fonte rinnovabile, la costituzione della Viso Blu Power per la realizzazione della prima centrale idroelettrica a capitale pubblico, il bando per iniziative comunali di efficientamento energetico, il bando in materia di green economy linea fotovoltaico e linea BEV, per finire con il recente bando relamping attualmente in corso di attuazione da parte dei Comuni beneficiari.
I 480.00 euro verranno ripartiti secondo le percentuali ordinariamente applicate per la ripartizione annuale dei sovracanoni, ma senza necessità di integrazione con risorse comunali (il cofinanziamento sarà possibile ed opportuno, ma non indispensabile) e dovranno essere impiegati dai vari Comuni esclusivamente per la produzione di energia da fonte rinnovabile, per l’efficientamento energetico di immobili comunali (come sostituzione centrale termica, la sostituzione dei serramenti, l’installazione del cappotto termico e l’installazione pompa di calore), per il relamping o la nuova installazione di corpi illuminanti a led, per le infrastrutture sportive e turistiche (come impianti di risalita, aree attrezzate, colonnine di ricarica, parcheggi, campi sportivi, impianti sportivi in genere), per opere di bonifica montana (messa in sicurezza versanti, briglie, scogliere), per la viabilità comunale e per le aree verdi comunali.
La rendicontazione dovrà avvenire entro 36 mesi dalla comunicazione di concessione del contributo.
I Comuni che non rispetteranno le tempistiche di rendicontazione, verranno escusi (come accaduto qualche anno fa per Paesana e Sanfront) dalla partecipazione al bando successivo attivato dal Bacino Imbrifero.




