Nel pomeriggio di ieri (giovedì 12 marzo) in Provincia è stato presentato lo studio di fattibilità per l’individuazione delle Zone Logistiche Semplificate (Zls) nel territorio cuneese, per definire il futuro assetto economico e infrastrutturale della Granda. L’incontro è stato promosso dall’associazione TRA.I.L. (realtà che unisce Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Fondazione Cr Cuneo e Finpiemonte Partecipazioni SpA) che, avvalendosi della competenza scientifica di esperti dell’Università di Genova, sta portando avanti un’analisi capillare per mappare le aree candidabili al prossimo bando della Regione Piemonte.
L’incontro si è aperto con l’approfondimento tecnico di Alessio Tei del Cieli (Università di Genova), che ha illustrato i primi esiti dell’analisi in corso che ha consentito di individuare 38 Comuni con specifiche caratteristiche geografiche (distanza dalle grandi infrastrutture provinciali). Queste aree saranno sottoposte alla seconda fase di studio per analizzarne le specificità e le relazioni commerciali con i porti liguri. L’output finale dello studio sarà costituito da un dossier di caratterizzazione delle potenziali Zls cuneesi da condividere con la Regione Piemonte.
“L’istituzione della Zls rappresenta una sfida ambiziosa ma necessaria – ha detto il presidente della Camera di commercio Luca Crosetto -: non si tratta solo di una perimetrazione geografica, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che permetterà alle nostre imprese di operare in un contesto di semplificazione amministrativa senza precedenti. Creare un corridoio fluido tra la produzione cuneese e il mare significa abbattere i costi logistici e rendere il nostro territorio un polo d’attrazione per nuovi investimenti e per l’occupazione giovanile, consolidando quella vocazione di retroporto naturale che la storia e la geografia ci hanno assegnato”.
“L’incontro dedicato al tema del retroporto e delle connessioni logistiche con la Liguria rappresenta uno dei primi appuntamenti promossi da TRA.I.L. e si inserisce nel percorso di costruzione di un coordinamento reale tra i soggetti del territorio nell’affrontare i temi strategici per il futuro della provincia – per il presidente della Provincia Luca Robaldo -. Si tratta di un’iniziativa fortemente correlata al lavoro che, insieme alla Camera di Commercio di Cuneo, alla Fondazione Cr Cuneo e agli stakeholder del territorio, stiamo portando avanti anche nell’ambito della Strategia Cuneo 2030. In questo quadro, grande attenzione è rivolta proprio alle connessioni logistiche con la Liguria, che assumono un valore centrale per le opportunità di sviluppo e di competitività per il sistema economico e produttivo della provincia”.
Il dibattito ha beneficiato del contributo di Jacopo Riccardi, dirigente settore logistica della Regione Liguria, che ha approfondito i limiti e le opportunità connesse alla perimetrazione di una Zls e condiviso i primi risultati applicativi delle Zls del retroporto di Genova, mentre l’intervento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha focalizzato l’attenzione sulle relazioni commerciali tra la Granda e il Porto di Vado-Savona, evidenziando come l’integrazione tra zone di produzione e snodi portuali sia la chiave della competitività moderna. In questa prospettiva, sono stati analizzati gli investimenti infrastrutturali in corso, come il nuovo parco ferroviario di Vado Ligure sostenuto dal Pnrr, che permetterà di gestire treni di maggiore lunghezza e automatizzare le manovre.
In chiusura dei lavori, il confronto è stato arricchito dalla partecipazione di Alessandro Succio, dirigente settore logistica della Regione Piemonte, che ha chiarito le modalità con le quali l’amministrazione regionale intende procedere per l’ampliamento della Zls sul territorio piemontese.
L’appello finale dell’Associazione TRA.I.L. è quello di agire con coesione e rapidità per finalizzare un dossier tecnico solido, capace di valorizzare le relazioni commerciali e consolidare il ruolo della Granda quale perno logistico d’eccellenza tra il Piemonte e il mare.





