
Da giovedì 12 a sabato 14 marzo Boves e Cuneo ospitano “Un ponte tra Ue e Balcani”, prima rassegna dedicata alla geopolitica dei Balcani organizzata dall’associazione Apiceuropa di Madonna del Boschi. A trent’anni dalle stragi di civili e dalle vicende belliche che coinvolsero questa parte di Europa, la situazione dei Balcani rimane fragile e l’Unione Europea è chiamata a non disattendere le promesse di integrazione rivolte a questi Paesi.
Il primo appuntamento è giovedì 12 marzo alle 18 a Cuneo (NuOvo, via Parco della Gioventù) sul tema “Capire le proteste in Serbia e Bulgaria”, con Giorgia Spadoni (traduttrice, interprete e co-fondatrice del progetto divulgativo Meridiano 13) per analizzare le dinamiche politiche e sociali in atto nei due Paesi. Alle 21.00, a Boves (sala Polivalente parrocchiale, in piazza dell’Olmo), la serata prosegue con il film “Quo Vadis, Aida?”, sul massacro di Srebrenica attraverso lo sguardo di un interprete Onu.
Venerdì 13 marzo alle 18.30 nella sede di Apiceuropa di Madonna dei Boschi, incontro su “La promessa dell’allargamento ai Balcani” con Luisa Chiodi, direttrice scientifica dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. Alle 21.00 nella sala Polivalente proiezione del film “Dio è donna e si chiama Petrunya” che affronta con ironia e forza i temi dei diritti e delle tradizioni nei Balcani.
Sabato 14 marzo alle 14,30 nella sede di Apiceuropa inaugurazione della mostra “Dalla Jugoslavia ai Balcani occidentali”, con opere della raccolta “Eurohumor-Primalpe” e contributi di artisti balcanici contemporanei, tra cui Agim Sulaj e l’associazione Vignettisti Kosovari. Seguiranno alle 15 la presentazione del libro “Anime dolenti” di Nasiha Sejdic, e alle 16,30 uno spettacolo musicale del gruppo “I Baklava”. Infine alle 18,30 dibattito con Alberto Perduca, già membro dell’Ufficio del Pubblico Ministero del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e impegnato nelle indagini su Srebrenica. Ingresso libero.




