Mercoledì 11 marzo, dalle ore 20, il Banff Mountain Film Festival World Tour fa tappa al Cinema Don Bosco di Cuneo con una selezione di sei film internazionali che raccontano montagna, esplorazione e sport outdoor.
Negli sport outdoor la “linea” è il percorso ideale, una traccia immaginata prima di essere percorsa. Nei film selezionati per il Banff 2026 quella linea è già tracciata: un filo invisibile che attraversa storie, luoghi e discipline diverse, accompagnando lo spettatore lungo un viaggio che va oltre l’impresa e conduce verso nuove prospettive. Ogni film è un racconto autentico che parla di coraggio, scoperta, sfida e meraviglia della natura.
“Cold calls – Japan” è un film sullo sci costruito attraverso conversazioni, ricordi e tutto ciò che la stagione ha deciso di offrire. In questo estratto ambientato a Hokkaido, una telefonata dà il via a un viaggio nella neve più profonda e leggera del Giappone. Quattro sciatori, Alexi Godbout, Emma Patterson, Jacob Bélanger e Alex Armstrong, si muovono tra boschi imbiancati e pendii senza tracce, affondando nella powder fino a scomparire, il tutto ripreso nello stile inconfondibile di Alexi Godbout.
“Gabon uncharted” è un’esplorazione selvaggia, senza filtri e a tratti umida di ciò che accade quando le leggende dell’online vengono catapultate nel caos dell’offline. Il team Send, tra i nomi più riconoscibili del kayak sui social, si lancia in un fiume inesplorato nelle profondità della giungla del Gabon, Africa occidentale. Senza wi-fi e senza possibilità di tornare indietro, i quattro kayakisti Adrian Mattern, Dane Jackson, Bren Orton e Kalob Grady affrontano dodici giorni di acque bianche selvagge, giungla implacabile e confronto diretto con i propri limiti.
“My grandmother’s sketchbook – Under Mont Blanc” racconta di una caccia al tesoro generazionale dall’altra parte del mondo. L’obiettivo di Max Romey? trovare il punto esatto sotto il Monte Bianco in cui sua nonna, l’artista Lucretia Leonard Romey, si era fermata a disegnare, e realizzare lo stesso schizzo, nello stesso luogo, osservando come il paesaggio sia cambiato nel tempo.
“Ephemeral” è la storia di Jeff Mercier, alpinista su ghiaccio e di tecnica mista, che si spinge nell’implacabile paesaggio glaciale dell’Islanda. Di fronte a un elemento in continuo mutamento e a un terreno insidioso, Jeff sfida i propri limiti e ridefinisce i confini del suo sport.
“Mandala” documenta un’avventura autentica, fatta di incognite, rischi e scoperte, che restituisce la realtà del viaggio in una delle valli più isolate del mondo. Dopo essersi acclimatati all’energia vibrante di Kathmandu, Kilian Bron e il suo team si dirigono verso la remota regione nepalese del Dolpo. Lontano dai sentieri battuti, il viaggio si snoda tra linee vertiginose e villaggi isolati, sospesi nel tempo.
“Robson” racconta un’impresa ambiziosa, inserendola nella lunga eredità di sciatori e alpinisti che hanno inseguito i propri sogni sulla montagna iconica. Un obiettivo complesso, che richiede pazienza, adattamento e più di un ritorno. Due alpinisti di livello mondiale, Christina Lustenberger e Guillaume Pierrel, affrontano un’audace spedizione sulla parete sud del Mount Robson (3.954 m), la vetta più alta delle Rocky Mountains canadesi, nella British Columbia. Il loro obiettivo è una prima discesa in sci della parete sud lungo una linea estremamente ripida, incastonata tra pareti rocciose spettacolari e impegnative. Biglietti su Vivaticket o presso i rivenditori autorizzati.




