
Oggi, giovedì 5 marzo, il Consiglio di Stato è chiamato a scrivere un punto probabilmente decisivo sul futuro dei cedri di piazza Europa e del relativo progetto di riqualificazione. Quello del 5 marzo (la pubblicazione della sentenza potrebbe anche avvenire alcuni giorni dopo) è l’ultimo grado di giudizio di un lungo confronto che nel corso degli anni si è svolto in città, sulla piazza, in consiglio comunale, e anche nelle aule dei tribunali, da quello civile al Tar fino al Consiglio di Stato.
Il massimo giudice amministrativo deve ora decidere, in udienza camerale, in merito all’ultimo ricorso presentato da chi si oppone all’abbattimento dei dieci alberi presenti sulla piazza previsto nel progetto del Comune, arrivato lunedì 23 febbraio a un passo dall’avvio dei lavori, con il tentativo di delimitare il cantiere da parte della ditta incaricata prima sospeso per le proteste e poi fermato in attesa del Consiglio di Stato.
Il ricorso riguarda la sentenza con cui il Tar per il Piemonte ha respinto il precedente ricorso presentato da associazioni e cittadini, e arriva dopo altri due ricorsi presentati allo stesso Consiglio di Stato per la sospensione dei lavori. Il primo, nell’ottobre scorso, era stato accolto e il giudice aveva sospeso l’avvio del cantiere, rimandando al giudizio di merito del Tar, con il richiamo al valore culturale e storico dei cedri e all’articolo 9 della Costituzione e parlando di scelta “manifestamente irrazionale”.
Il secondo ricorso, presentato in via d’urgenza il 20 febbraio, era stato invece respinto, ma con un invito a tutti al dovere di “agire nel rispetto della legge, assumendosi le conseguenti responsabilità” e di fatto ad aspettare l’udienza del 5 marzo prima di andare avanti.
“Attenderemo il provvedimento del Consiglio di Stato, con serenità, confidando venga colta la bontà del progetto – ha detto la sindaca, Patrizia Manassero, la scorsa settimana – I lavori sono sospesi fino alla pubblicazione della sentenza: la leggeremo e la rispetteremo tutti quanti insieme”.




