
(foto Pixabay)
Il 21 febbraio è morto Domenico, un bambino di due anni e mezzo a cui era stato trapiantato un cuore gestito male e danneggiato.
Soprattutto il caso dei bambini che soffrono e muoiono (per malattie, per incidenti; nel peggiore dei casi per violenze) ci mette in crisi, perché noi abbiamo il nostro meccanismo di difesa dalle provocazioni, che passa soprattutto dal più potente degli alibi, quello di dirci che comunque se l’era meritato (qualunque sia il male e chiunque lo riceva), così da ricavarne implicitamente la conclusione che a noi non avrebbe potuto capitare.
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