E’ stato inaugurato oggi (martedì 24 febbraio) presso l’ospedale Santa Croce e Carle, il nuovo isolatore (glove box) donato dall’Ail sezione di Cuneo “Paolo Rubino” alla farmacia ospedaliera. Lo strumento, del valore di circa 160.000 euro, consente di preparare farmaci onco-ematologici in condizioni di massima sicurezza e si inserisce nel progetto di realizzazione di una ‘camera bianca’ per l’allestimento delle terapie sperimentali.
L’acquisizione dell’apparecchiatura rappresenta il completamento del percorso avviato nel 2016 con l’arrivo del robot Apoteca Chemo, che ha consentito l’incremento della capacità produttiva e la tracciabilità dei galenici utilizzati dal laboratorio e del progetto di attivazione di una struttura per la conduzione di sperimentazioni cliniche di Fase I avviato nel 2021.
“L’inserimento di un glove box – dice Claudia Fruttero, direttore della struttura complessa Farmacia Ospedaliera del S. Croce e Carle – consentirà di avere una linea produttiva dedicata all’allestimento dei farmaci sperimentali per la produzione di terapie galeniche parenterali da somministrare anche ai pazienti in carico all’Unità Clinica per gli studi di fase I afferente alla struttura di Ematologia. Con tale implementazione sarà possibile espandere il numero e la tipologia di studi di fase I, con incremento delle opzioni terapeutiche che possono essere offerte ai pazienti che hanno fallito le terapie standard di prima linea o successive”.
Nel 2025, a Cuneo, sono stati trattati con farmaci sperimentali e usi terapeutici 37 pazienti ematologici e 33 pazienti oncologici per i quali non erano disponibili altre opzioni terapeutiche autorizzate dall’Aifa.
“Il significato di questa donazione – spiega Anna Rubimo, presidente Ail Cuneo -, è nel voler stare il più vicino possibile ai pazienti e sostenere la ricerca. L’apparecchiatura, infatti, oltre a consentire la preparazione di farmaci in condizioni di sterilità e massicura sicurezza per gli operatori, permette di offrire terapie sperimentali e innovative senza dover far spostare i pazienti, consentendo la prosecuzione degli studi clinici condotti presso l’Ematologia dell’Aso”.
“Ringrazio Ail sezione di Cuneo che ancora una volta, nell’ambito di una collaborazione ultra ventennale ci consente di acquisire un macchinario essenziale per migliorare ancora la performance anche nell’ambito della ricerca clinica e sperimentale – commenta il commissario Livio Tranchida -. L’ospedale trae benefici significativi dagli studi clinici, tra cui l’acquisizione di alte specializzazioni e competenze che lo rendono interlocutore e collettore privilegiato di risorse nei confronti dell’industria farmaceutica, degli enti regolatori e del Sistema Sanitario Regionale”.






