Una giornata speciale per le startup provenienti da tutta Italia impegnate nel percorso di accelerazione di LaGemma Venture.
Oggi, mercoledì 11 febbraio, la sede cuneese dell’acceleratore ha accolto Luca Argentero, attore, imprenditore e co-fondatore di Sodamore, il brand di bevande no alcol selezionato tramite la Call4Future Agrifood25.
Insieme a Giovanni Rastrelli, amministratore delegato di Sodamore, Argentero ha condiviso con i founder presenti l’esperienza imprenditoriale che ha dato vita alla startup. Nata quasi per gioco, come un’idea tra “cinque amici al bar” desiderosi di costruire qualcosa insieme, Sodamore punta oggi a conquistare un mercato in forte crescita e ad affermarsi come primo player italiano con un’offerta a 360 gradi nel mondo delle bevande analcoliche e dealcolate.
Al centro dell’incontro, il tema della costruzione di un brand capace di generare engagement, senso di appartenenza e comunità. Storytelling, identità visiva e linguaggio valoriale sono stati indicati come elementi chiave per creare connessioni autentiche con il pubblico. Spunti operativi particolarmente utili per le startup presenti, molte delle quali sono attualmente impegnate nella definizione del proprio posizionamento sul mercato.
L’incontro si inserisce nel percorso di Agrifood25, call attraverso cui LaGemma Venture ha deliberato un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro in 14 startup provenienti da tutta Italia. Le realtà selezionate partecipano a un programma di accelerazione di quattro mesi e mezzo, realizzato in collaborazione con SocialFare – Centro per l’Innovazione Sociale, che si concluderà il 20 maggio con l’Investor Day.
LaGemma Venture, società di investimenti con capitale sociale di 3 milioni di euro e partecipata al 100% da Fondazione CRC, è nata a marzo 2024 a Cuneo con l’obiettivo di coniugare successo economico e crescita positiva. La prima verticalità scelta è l’Agrifood, settore strategico per il futuro del pianeta: secondo la FAO, la produzione alimentare dovrà aumentare del 70% entro il 2050 per nutrire una popolazione in crescita, in un contesto segnato da cambiamento climatico, disuguaglianze, degrado del suolo e scarsità d’acqua.






