
(Foto Ansa/Sir)
Nessuno di noi è indifferente alle immagini di guerra, che scorrono in tivù quasi ogni sera da tre anni ormai: i cadaveri in Ucraina e lo scempio della striscia di Gaza.
Altrettanto impressionanti sono le testimonianze di chi ha vissuto nei territori del conflitto o di chi lì ha prestato assistenza. Ma quando la tragedia diventa più palpabile, vicina e concreta, come è accaduto la notte di Capodanno a Crans Montana a 40 giovani, 6 nostri connazionali, non solo ne rimaniamo colpiti, ma
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