
Saluzzo cresce ancora: è quanto reso noto dal Comune, che chiude l’anno con un incremento di 26 unità, dal momento che il 1° gennaio 2025 i suoi abitanti erano 17.614, contro i 17.640 del 31 dicembre.
Un trend che va avanti da quando Saluzzo ha acquisito oltre 300 residenti di Castellar ad inizio 2019, quando è entrata in vigore la fusione.
Nel 2020 i saluzzesi erano 17.349; sono diventati 17.411 a fine 2021; 17.563 nel 2022; 17.579 nel 2023 e, appunto, 17.614 il 31 dicembre 2024.
Saluzzo paga una pesante negatività del saldo naturale, la differenza fra nascite e decessi.
Nell’anno appena concluso sono stati 109 i nuovi saluzzesi venuti al mondo (60 maschi e 49 femmine), di cui 27 da genitori con origini straniere: nessuno è venuto al mondo a Saluzzo (complice il depauperamento dell’ospedale cittadino), tutti in altri Comuni e una bimba all’estero.Per contro, i residenti deceduti sono stati 180, di cui 90 uomini e 90 donne (4 di origine straniera, 3 uomini e 1 donna). Due dati che consegnano agli annali un saldo negativo di 71 unità.
Un saldo negativo che viene annullato dalla differenza fra le 768 persone, di cui 274 cittadini con origini straniere (394 maschi e 374 femmine in tutto), che hanno deciso di trasferirsi a Saluzzo nel corso del 2025 e le 671 che, invece, si sono trasferite in altri paesi.
I residenti stranieri sono 2.424, di cui 1.315 maschi e 1.109 femmine.
Si tratta del 13,74 per cento del totale della popolazione residente, un dato superiore alla media nazionale, che è intorno al 9, e del Piemonte che è circa del 10 per cento. Una tendenza, questa, che è in costante ascesa da anni. A fine 2024 la percentuale era del 13,62%, mentre a fine 2023 del 13,43%.
Provengono da 82 Paesi diversi, da tutti i continenti. Le comunità più numerose presenti in città, in linea con gli ultimi anni, sono quella albanese con 884 persone, seguita da quella marocchina con 311, da quella rumena con 214, da quella cinese con 111, da quella del Mali 97, da quella indiana 80 e da quella peruviana 66.
Cresce anche il numero delle famiglie registrate all’anagrafe: oggi sono 7.970. In aumento le convivenze di fatto, che arrivano a 72 contro le 67 di 12 mesi fa e le 53 di 24 mesi fa.





