“Siamo pienamente consapevoli del fatto che il Comune di Frabosa Sottana sia una realtà amministrativa di dimensioni contenute, con una struttura comunale necessariamente calibrata sui numeri della popolazione residente – scrive la società in una lettera inviata al Comune di Frabosa -. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile prendere atto di una peculiarità ormai strutturale del territorio:
Prato Nevoso Ski, pur contando circa 180 residenti stabili, nei periodi di maggiore affluenza arriva ad accogliere fino a 30.000 persone.
Questa evidente sproporzione tra popolazione residente e presenze effettive comporta inevitabilmente la necessità di servizi pubblici adeguati a numeri ben diversi da quelli anagrafici. In assenza di una programmazione strutturata e coerente con tali flussi, il sistema nel suo complesso fatica a reggere e a contenere le criticità. Prato Nevoso non è più una semplice località montana stagionale, ma una destinazione turistica strutturata, con flussi rilevanti, investimenti continui e una crescente esposizione nazionale. Questo sviluppo, costruito negli anni grazie all’impegno della Prato Nevoso S.p.A. e degli operatori privati, oggi rischia di essere seriamente compromesso dall’assenza di una programmazione comunale adeguata sui servizi primari. È ormai indispensabile predisporre un tavolo di confronto e costruire un piano organico di interventi, perché le criticità attuali non possono più essere affrontate in modo episodico.
Per quanto riguarda la viabilità e la gestione dei flussi, riteniamo che, con un adeguato coordinamento e la presenza strutturata di personale, le situazioni di maggiore affluenza possano essere gestite efficacemente. Una pianificazione più chiara e continuativa consentirebbe di migliorare l’esperienza dei visitatori e la vivibilità della stazione sciistica, evitando interventi emergenziali e soluzioni non strutturate.
Strettamente collegato a questo tema è il problema dei parcheggi, oggi insufficienti, mal distribuiti e privi di una visione complessiva. Senza un piano serio su aree di sosta, gestione dei flussi e mobilità interna, la fruibilità della località rischia di risultare penalizzante per residenti, turisti e operatori economici.
Altro nodo centrale è la raccolta dei rifiuti e il decoro urbano. Una località turistica non può permettersi strade sporche, cumuli di rifiuti, cassonetti inadeguati e gestione inefficiente del servizio nei periodi di massimo afflusso. Il decoro urbano non è un elemento secondario: è parte integrante della qualità dell’offerta turistica e del rispetto dovuto a chi sceglie e investe in Prato Nevoso. Anche in questo caso è evidente l’assenza di una programmazione coerente con le reali dimensioni del paese.
Subito dopo, e con la stessa urgenza, si pone il tema dell’acquedotto e delle infrastrutture primarie. Le reti idriche e i sottoservizi mostrano tutti i loro limiti proprio nei momenti di maggiore utilizzo, evidenziando una fragilità strutturale non più sostenibile. Una località che accoglie migliaia di persone non può dipendere da infrastrutture obsolete o da interventi tampone: sono necessari investimenti programmati di manutenzione straordinaria e ammodernamento, inseriti in un piano pluriennale serio e finanziato.
A fronte di tali criticità, riteniamo non più rinviabile avviare una discussione concreta sull’utilizzo delle risorse generate dal territorio, in particolare sull’Imu delle seconde case, che oggi in larga parte confluisce a livello centrale senza produrre benefici diretti per Prato Nevoso. Nella fattispecie, proponiamo che tutta o almeno una percentuale significativa dell’imposta sia destinata a un piano di interventi locali, finalizzato esclusivamente al miglioramento di viabilità, parcheggi, rifiuti, decoro urbano, acquedotto e infrastrutture.
A questi temi si aggiungono poi altri servizi essenziali per una località turistica ormai matura: stazione dei Carabinieri, assistenza medica costante, presidi di emergenza e servizi adeguati al ruolo che Prato Nevoso ha assunto. Prato Nevoso S.p.A. ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione, ma ritiene indispensabile un cambio di passo immediato. Senza una programmazione chiara, risorse dedicate e una visione condivisa, il rischio è quello di disperdere il valore costruito negli anni. Prato Nevoso ha ormai esigenze precise e non più rinviabili. È il momento di affrontarle con responsabilità e concretezza”.