Oggi, lunedì 29 dicembre, la Provincia di Cuneo ha avviato la procedura negoziata relativa agli interventi di consolidamento, rinforzo strutturale e realizzazione di opere di difesa idraulica lungo la strada provinciale 7, nel tratto compreso tra Pollenzo e il bivio con la sp 3 in località Cantina Roddi (in prossimità del ponte sul Tanaro).
La scadenza per la presentazione delle offerte è alle 18 del 26 gennaio 2026.
La strada provinciale 7
La sp 7 collega Savigliano, Roreto di Cherasco, Pollenzo e Roddi, ed è la principale via di accesso al nuovo ospedale di Verduno.
A seguito delle ultime alluvioni che hanno colpito l’area, alcuni rilievi batimetrici hanno evidenziato una significativa erosione del fondo alveo del fiume Tanaro, con particolare riferimento alla pila in alveo e alla spalla sinistra del ponte, realizzato nel secondo dopoguerra.
Per affrontare questa criticità, nel 2021 la Provincia ha affidato alla società Hydrodata la progettazione e lo studio idraulico del tratto interessato, con l’analisi comparata di diverse soluzioni.
Il progetto
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica ha individuato come soluzione ottimale la realizzazione di una berlinese; una struttura di sostegno realizzata con elementi verticali infissi nel terreno per stabilizzare le fondazioni, il consolidamento del piede della pila in alveo, il corazzamento del fondo alveo con massi e il rafforzamento della protezione in massi esistente presso la spalla sinistra del ponte. Il progetto comprende anche alcune opere propedeutiche, necessarie per consentire la messa “in asciutta” del tratto di fiume interessato dai lavori; tra queste la realizzazione di un canale di by-pass per garantire l’alimentazione della presa irrigua e della centrale idroelettrica a valle del ponte, una condotta di scarico e la costruzione delle cosiddette ture di monte e di valle, ossia sbarramenti temporanei che permettono di isolare il tratto di alveo interessato dagli interventi e di lavorare in sicurezza.
Il progetto complessivo prevede un investimento stimato in circa 6,7 milioni di euro, di cui 4,8 milioni destinati ai lavori, comprensivi degli oneri di sicurezza, e circa 1,9 milioni per somme a disposizione dell’amministrazione. Le opere sono finanziate nell’ambito della legge 145 del 2018 e del decreto ministeriale 125 del 2022, per le annualità dal 2024 al 2026.
Considerata la complessità dell’intervento e la necessità di sfruttare la stagione estiva, i lavori sono stati suddivisi in due lotti funzionali: il primo, oggetto della procedura avviata, riguarda la realizzazione delle opere propedeutiche lungo la sponda destra del fiume e non comporta interferenze significative con il Tanaro. In particolare, è prevista la realizzazione di una condotta di scarico interrata, con diametro interno di un metro e lunghezza di circa 240 metri, che consentirà di svuotare l’area interclusa tra le future ture, oltre alla costruzione di un canale scatolare in cemento armato lungo circa 80 metri, costituito da due canne affiancate, che fungerà da by-pass idraulico nella fase successiva dei lavori. L’importo complessivo dell’affidamento del primo lotto è pari a circa 3,4 milioni di euro, comprensivi di Iva, di cui circa 2,8 milioni per lavori a base d’asta, includendo gli oneri di sicurezza e i costi della manodopera. La durata prevista dei lavori è di 273 giorni naturali e consecutivi.
Il secondo lotto sarà invece dedicato agli interventi in alveo e comprenderà la messa “in asciutta” del tratto di fiume interessato, il consolidamento della pila in alveo, il rafforzamento della spalla sinistra del ponte e la sistemazione del fondo alveo.





