Scende il grado di pericolo valanghe a 3 su tutto il Piemonte e in particolare su tutte le vallate cuneesi. Una tendenza che rimarrà anche per domani lunedì 29 dicembre. Lo dice il nuovo bollettino dell’Arpa.
L’abbondante neve fresca così come gli accumuli di neve ventata che in alcuni punti hanno raggiunto un certo spessore rimangono in parte instabili. L’attività di valanghe spontanee diminuirà. Ciononostante, sono possibili valanghe spontanee di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni. Inoltre nel corso delle giornate di domenica e lunedì, specialmente nelle basi di pareti rocciose, sono possibili valanghe umide e bagnate di piccole e, a livello isolato, di medie dimensioni. Già un singolo appassionato di sport invernali può in alcuni punti provocare il distacco di valanghe, anche di medie dimensioni. I punti pericolosi si trovano nelle zone in prossimità delle creste come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Con il rialzo termico, sono possibili valanghe per scivolamento di neve e colate umide. Evitare le zone con rotture da scivolamento. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia. Le attività fuoripista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione.
Da martedì sono caduti diffusamente da 60 a 120 cm di neve al di sopra dei 1500 m circa, localmente anche di più. Negli ultimi giorni alle quote medie e alte si sono formati accumuli di neve ventata facilmente distaccabili. La neve fresca dell’ultima settimana si legherà solo lentamente con la neve vecchia.
Sui pendii ombreggiati, all’interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a grani grossi.
Il tempo sarà soleggiato. Le condizioni meteo consentiranno una leggera stabilizzazione del manto nevoso.





