Giovedì 26 dicembre si è celebrato il 20º anniversario del Gioco della Stella, un appuntamento che accompagna il periodo natalizio a Cuneo, coinvolgendo famiglie, bambini e cittadinanza in un momento di condivisione, gioco e memoria collettiva. Per l’occasione, la manifestazione ha avuto inizio nella nuova casa di Dispari Teatro (già Compagnia Melarancio), Officina Santachiara, per poi muoversi – come da tradizione – verso la piazzetta del Teatro Toselli.

Nato vent’anni fa come iniziativa semplice e partecipata, il Gioco della Stella è cresciuto nel tempo fino a diventare una tradizione riconosciuta e attesa, capace di rinnovarsi senza perdere il proprio spirito originario: stare insieme, giocare, ritrovarsi attorno a un gesto simbolico che parla di comunità e continuità.

L’edizione 2025 ha visto una partecipazione calorosa, con numerose famiglie e bambini che hanno preso parte all’iniziativa, confermando il valore culturale e sociale di un evento capace di attraversare le generazioni. Un’occasione speciale per guardare al passato con gratitudine e al futuro con entusiasmo.
“Raggiungere i vent’anni di storia significa aver costruito qualcosa che va oltre l’evento stesso: un rito condiviso che appartiene alla comunità – dichiara Gimmi Basilotta, direttore di Dispari Teatro – Il Gioco della Stella è cresciuto insieme alle persone che lo vivono, e continuerà a farlo”.

In questo stesso spirito di responsabilità e partecipazione si inserisce anche TEATRI DI PACE – Chiamata alle arti 2026, la nuova raccolta fondi promossa da ASSITEJ Italia, in collaborazione con La Luna nel Letto e Teatro Prova, a sostegno dei centri pediatrici di EMERGENCY nei luoghi di guerra.

La campagna, aperta quest’anno a tutti – teatri, professionisti, operatori culturali, famiglie e pubblico del teatro per l’infanzia – invita a una partecipazione attiva e consapevole. Cambiano i nomi delle guerre, i pretesti e i luoghi, ma la violenza rimane la stessa, e a pagarne il prezzo più alto sono sempre i civili, in particolare bambini e famiglie.
“Con il Gioco della Stella e con Teatri di Pace, il teatro sceglie ancora una volta da che parte stare: dalla parte dei bambini, delle famiglie, della pace. Il ventesimo anniversario rappresenta così non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza: l’impegno a custodire e rinnovare una tradizione che, anno dopo anno, continua a mettere al centro l’incontro, il gioco e il valore dello stare insieme”.






