È morto ieri, il giorno di Natale, Teobaldo Scavino, 83 anni, storico cuoco di Alba. Aveva iniziato l’attività di ristoratore negli anni Sessanta ad Alba come cuoco del “Savona”, si era poi trasferito per alcuni anni in Svizzera, poi aveva aperto un ristorante prima a Garessio, poi a Guarene, per tornare ad Alba a “Da Beppe”.
A dare la notizia della sua scomparsa è stato il figlio Massimo Scavino, ex assessore comunale di Alba ed ex segretario provinciale del Pd, che attraverso i social ha voluto ricordare il padre con un messaggio intenso e toccante, pubblicato integralmente di seguito:
“Eri solito dire, dall’alto della tua elevata professionalità culinaria, che un grande cuoco lo vedi nelle esecuzioni dei piatti più semplici.
E questo insegnamento lo hai calato nella vita insegnandoci a badare all’essenziale, ai valori che contano, alla rettitudine morale prima di tutto.
Se dovessi definirti con una figura retorica direi, caro papa’,che sei stato un bel ossimoro: mite e combattivo. La mitezza caratteriale del tuo amore profondo e mai melenso e la combattività nell’affrontare gli eventi a muso duro, anche nella recente sofferenza dove ci hai dato un’altra lezione di stoicismo.
Ora vola leggero e abbraccia il nostro angelo, mamma Renata.
Ma non farmi mai mancare la tua dolce carezza. La cercherò nel cielo dove stanno ormai le mie stelle più belle.
Ancora grazie e concedimi la fierezza di averti avuto come padre.
Ciao mio Cavaliere.“





