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Domenica 15 marzo 2026

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Preoccupazione a Revello per l’esclusione dalla Legge sulla montagna

Il paese all'imbocco della Valle Po si trova sotto i 600 metri di altitudine, quindi è stato escluso dalla nuova classificazione

Revello

La Guida - Preoccupazione a Revello per l’esclusione dalla Legge sulla montagna
C’è preoccupazione a Revello per l’avvenuta esclusione del Comune – che si trova sotto i 600 metri di altitudine – dalla nuova Legge sulla montagna, che per il triennio 2025-2027 ha il ragguardevole budget di 200 milioni di euro.
L’amministrazione comunale sta seguendo con grande attenzione l’evoluzione della nuova Legge, un provvedimento di fondamentale importanza per il futuro dei territori montani e collinari.
Nei giorni scorsi è emerso come, in base allo schema di decreto governativo che ridefinisce la classificazione dei comuni montani secondo criteri prevalentemente altimetrici e di pendenza, una parte significativa dei Comuni piemontesi rischi di essere esclusa. In provincia di Cuneo, sono 17 i Comuni che risultano attualmente indicati come esclusi dalla nuova classificazione proposta, che tuttavia non è ancora definitiva né in vigore. Si tratta, oltre Revello, Bergolo, Bosia Briaglia, Castino, Cigliè, Cortemilia, Costigliole Saluzzo, Envie, Lesegno, Manta, Perletto, Pianfei, Rocchetta Belbo, Saluzzo, Torre Bormida e Verzuolo.
“Il Comune di Revello – si legge sulla pagina Facebook ufficiale -, in collaborazione con la Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo, è attivamente impegnato in un percorso di dialogo e confronto con gli organi competenti, affinché venga riconosciuta e tutelata la specificità del nostro territorio. L’obiettivo è mantenere l’attuale classificazione di territorio montano, evitando che una lettura esclusivamente tecnica e numerica penalizzi realtà che, pur non rientrando pienamente in determinati parametri altimetrici, presentano criticità strutturali, sociali ed economiche tipiche delle aree montane”.
In questo contesto, il Comune di Revello ribadisce “la necessità che i criteri di classificazione non si basino unicamente su elementi geografici, ma tengano conto anche delle fragilità territoriali, della conformazione del territorio, della viabilità e delle difficoltà di accesso ai servizi, aspetti che incidono profondamente sulla vita quotidiana della comunità”.
La Conferenza Unificata non ha ancora esaminato il decreto definitivo e le Regioni hanno chiesto un supplemento di analisi proprio per evitare inclusioni o esclusioni non coerenti con la reale natura dei territori.
“È una fase delicata e decisiva, nella quale il Comune di Revello continuerà a far sentire la propria voce, lavorando con determinazione e senso di responsabilità per tutelare il futuro del paese e garantire pari opportunità di sviluppo, con l’impegno di difendere gli interessi della comunità revellese e del territorio nel suo complesso”.

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