Si è aperto oggi (martedì 16 dicembre) a Cuneo il processo alla direttrice Emanuela Bernardis e alla coordinatrice Marilena Cescon della cooperativa sociale “Per Mano”, e con loro ad altre dieci persone (un educatore, una psicologa, quattro infermieri e quattro operatori sociosanitari) accusate di ripetuti maltrattamenti agli ospiti della struttura da loro gestita a Borgo San Giuseppe, tutti pazienti affetti da malattie psichiatriche e autismo.
La Bernardis e la Cescon sono indagate insieme ad altre 21 persone anche in un secondo fascicolo per maltrattamenti all’interno della stessa struttura e aperto a novembre 2024. I fatti contestati dal sostituto procuratore Alessia Rosati in questo fascicolo si sarebbero verificati invece tra il 2014 e il 2019: non solo episodi di mancanza di cura e vigilanza nei confronti dei loro assistiti, ma atti di violenza, sopraffazione e umiliazione, contestazioni che ora passeranno al vaglio dell’istruttoria dibattimentale.
Tra le accuse contestate ci sono quelle di aver fornito dosi di cibo inferiori a quanto previsto dalle tabelle nutrizionali, o in cattivo stato di conservazione; di non aver somministrato i farmaci prescritti, o in alcuni casi di averne somministrati in dosi superiori a quanto previsto, allo scopo di sedare gli assistiti che spesso venivano lasciati in stato di abbandono all’interno della cosiddetta “relax room”, sia in stato di sedazione senza alcun controllo, sia chiusi nella stanza a scopo punitivo, per lunghi periodi di tempo, con addosso gli abiti sporchi di urina e feci. Ospiti buttati a terra e placcati con violenza, sottoposti a docce fredde, trascinati di peso fino alla “relax room”, tirati per i capelli, picchiati con scarpe o con pugni, insultati e umiliati pubblicamente.
Questa mattina davanti al collegio dei giudici presieduto dal dott. Edmondo Pio, sono comparsi gli avvocati in rappresentanza dei 12 imputati e con loro gli avvocati delle 19 famiglie costituite parti civili in giudizio insieme agli avvocati che rappresentano gli enti gestori dei servizi socioassistenziali, e con i quali era in corso la convenzione con la cooperativa sociale, i Consorzi del Cuneese, del Monregalese, delle valli Ghisone e Germanasca, di Pinerolo e il Monviso Solidale. Con loro è costituita parte civile anche l’Asl Torino 3, mentre aveva scelto di non costituirsi l’Asl Cn 1. Due le eccezioni procedurali presentate dalle difese e rigettate dal collegio che ha stilato il calendario delle prossime udienze fino a luglio: la prima è fissata al 16 aprile per la deposizione dei primi testimoni di accusa; a seguire 21 maggio, 18 giugno, 16 luglio.





