
La riforma costituzionale sulla giustizia che, salvo improbabili sorprese, viene approvata in via definitiva dal Senato oggi, giovedì 30 ottobre, apre la strada ad lunga campagna referendaria che chiamerà gli italiani alle urne nella primavera 2026.
L’approvazione a maggioranza assoluta (50% + 1) e non a maggioranza qualificata (i due terzi) da parte delle Camere, obbliga infatti a sottoporre qualsiasi riforma costituzionale al gradimento o al respingimento dei cittadini attraverso lo strumento del referendum. In questo caso senza la necessità di superare il 50% degli aventi diritto.
La maggioranza qualificata in Senato
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