Una chiesa che per una Sea si trasforma in palco da concerto, ma un concerto che è testimonianza e preghiera. I “Reale” sono stati ospiti della festa dei 90 anni dell’Oratorio Salesiano di Cuneo, sabato 28 settembre alle ore 21 in una chiesa di San Giovanni Bosco tutta esaurita. con aggiunta di panche e sedie. Un tutto esaurito, molte erano state le richieste ancora arrivate, per assistere al concerto di una band che nasce dalla strada e dall’abisso delle droghe ma che passa attraverso un cammino di recupero e che diventa testimonianza per tutti.
E ai Salesiani il loro racconto che inframmezza le canzoni di successo che nel mondo di parrocchie e oratori, tutto conoscono, si fa particolarmente intenso, perché e nel cuneese che inizia il loro cammino di recupero, nella comunità di Saluzzo di suor Elvira. Alessandro Gallo e Francesca Cadorin, negli anni ’90 tossicodipendenti, incontrano la Comunità Cenacolo, e come riperdonò a ogni concerto “la rabbia si trasforma in curiosità, l’odio in stima, il giudizio in conoscenza e il bisogno di felicità in cammino di fede”.
Camminano, faticano, e poi mettono i loro talenti a frutto in comunità prima e poi fuori. La storia del loro amore e della famiglia che nascerà dopo si intreccia con amici vecchi e nuovi che decidono di mettersi in gioco e dare vita a un gruppo musicale che compone, che scrive, che suona e si esibisce come tutti gli altri gruppi, ma che a differenza di altri gruppi ne dà un significato preghiera e aiuta comunità e gruppi di giovani a pregare.
E così è successo anche a Cuneo.
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