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Giovedì 18 luglio 2024

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Cuneo si candida a Capitale italiana del Libro 2025

L’annuncio è stato dato dall’assessora Cristina Clerico nel corso della riunione delle Commissioni consiliari. La candidatura legata al progetto della nuova Biblioteca in palazzo Santa Croce

Cuneo

La Guida - Cuneo si candida a Capitale italiana del Libro 2025

La città di Cuneo lavora per presentare la candidatura a Capitale del libro 2025. La candidatura è stata annunciata questa sera, giovedì 20 giugno, dall’assessora alla Cultura, Cristina Clerico, nel corso della commissione dedicata. “Cuneo è un libro aperto” è il titolo del dossier che il Comune presenterà lunedì 8 luglio al MiC – Ministero della Cultura per concorrere al titolo di “Capitale Italiana del Libro 2025”. Curatore e responsabile scientifico del progetto sarà Olivero Ponte di Pino, già direttore editoriale di Garzanti e attuale direttore di Book City, con Fondazione Artea in qualità di soggetto coordinatore.

Tra i punti chiave della candidatura c’è il progetto della nuova biblioteca civica che dal 2026 avrà sede in palazzo Santa Croce e la manifestazione Scrittorincittà. L’obiettivo, ha spiegato Cristina Clerico, è “far crescere prima dell’arrivo in città di Santa Croce la consapevolezza di quello già c’è, accendere la luce su quello che un polo culturale come Santa Croce può significare non solo per la città ma per il territorio più ampio, coinvolgere la cittadinanza, con un’attenzione particolare ai giovani, per immaginare la biblioteca del futuro, palazzo Santa Croce, come spazio aggregativo multidisciplinare e riconosciuto nel territorio, ragionando sui temi della cittadinanza attiva, della cultura e della democrazia”.

“Dietro a palazzo Santa Croce ci sono numeri importanti: 220 anni di storia, oltre 300.000 inventari nelle collezioni, oltre due secoli di lavoro, attività quotidiane per tutte e tutti, un festival vivo e amato e ora, in un percorso naturale, una nuova sede per la biblioteca civica che nutre l’ambizione di essere un polo culturale di eccellenza a servizio della città e del territorio – spiega l’Assessora alla cultura Cristina Clerico – Il vecchio ospedale diventerà un luogo bello, perché la bellezza cura e genera benessere e alimenta il senso di incanto che apre nuove strade. Così siamo arrivati, con naturalezza, alla candidatura di Cuneo a capitale italiana del libro, con l’ambizione di illuminare quanto già accade e generare una rete che sfrutti l’opportunità che gli spazi di Santa Croce offriranno, con un occhio di riguardo per i giovani e giovanissimi. Intendiamo stimolare la loro curiosità e il loro desiderio di incontro, ascolto e confronto che raccogliamo ogni giorno. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno alla promozione del libro in città: tutti i collaboratori del settore biblioteche, l’associazione abl, il comitato scientifico di Scrittorincittà, i volontari e gli enti che supportano il festival, e, per i passi a venire, la fondazione Artea e Oliviero Ponte di Pino”.

“Sono molto felice di contribuire a realizzare questo sogno: una biblioteca moderna, aperta, in dialogo con la città – ha detto Oliviero Ponte di Pino, responsabile scientifico di progetto – Uno spazio che mette il libro al centro per farlo dialogare con le altre arti, gli altri media, i diversi saperi, che possa diventare un laboratorio di democrazia e cittadinanza”.

Il cantiere di palazzo Santa Croce, sede della nuova biblioteca civica.

I tempi

Nella fase preliminare del progetto (marzo-giugno 2024), che ha portato a questa mappatura, il Comune ha raccolto e continuerà a raccogliere informazioni sul contesto in cui opera, per individuare problemi, esigenze, bisogni e immaginare possibili linee di azione per il futuro. “In questa prima fase abbiamo individuato alcune possibili azioni che potremo intraprendere nel corso del 2025. Nella seconda fase (autunno 2024, tra la definizione dei finalisti e la presentazione del progetto definitivo della candidatura), individueremo, anche con la collaborazione dei cittadini, le buone pratiche per una biblioteca del futuro da attivare nel corso dell’anno, a partire dal budget a disposizione”.

Nel corso del 2025 si passerà alla realizzazione e sperimentazione di queste buone pratiche per una biblioteca del futuro.

“Per la Capitale del libro 2025 scriveremo insieme le pagine del superlibro vero e infinito della città di Cuneo. Vero perché a scriverlo saranno i cittadini di Cuneo, soprattutto i ragazzi e le ragazze. Infinito perché guarda al futuro. Un libro collettivo, partecipato, aperto, infinito, dove passato presente e futuro si mescolano, dove le pagine possono essere fatte di testi, immagini, suoni, video. La biblioteca è un libro aperto”.

Un’immagine del progetto di recupero di palazzo Santa Croce

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