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Giovedì 25 luglio 2024

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Furto di bici ripreso dalle telecamere, due ragazzi condannati

Il fatto era avvenuto a Centallo nell'estate 2021 nel cortile di un condominio vicino al municipio. Non fu identificato un terzo complice che faceva da "palo"

Centallo

La Guida - Furto di bici ripreso dalle telecamere, due ragazzi condannati

Forse qualcuno aveva scambiato il cortile di quel condominio davanti al Comune come una sorta di parcheggio per bike sharing perché non era la prima volta che le biciclette sparivano da quel cortile, come accadde anche il 10 agosto 2021 intorno all’ora di pranzo. La bicicletta in questione era stata parcheggiata da una ventenne che poi fu avvisata dal padre della sua sparizione: “Era stato mio padre ad accorgersi che non c’era più, un pezzo della cancellata era stato rotto, un’apertura di circa 50 centimetri da cui è stata fatta passare la bicicletta. La Polizia municipale mi mostrò le immagini riprese dalle telecamere”. Infatti quel cortile sarà stato anche un comodo parcheggio dove rifornirsi di un facile mezzo di trasporto, ma pessimo dal punto di vista della privacy, perché tutta la scena fu immortalata dalle telecamere di sorveglianza del Comune. Il filmato mostrava tre ragazzi che erano appena usciti dal Comune e si dirigevano verso il cancello; uno lo scavalcava, l’altro si appendeva al cancello scrollandolo fino a staccare i piantoni laterali e il terzo, l’unico non identificato, si posizionava sotto i portici a fare da palo. Gli agenti della Polizia municipale riconobbero subito G. R., il ragazzo che aveva scavalcato e che poi si allontanò con la bici; il volontario in servizio come usciere in quel periodo di controlli per il Covid lo aveva subito riconosciuto perché era stato suo istruttore di karate. Il secondo ragazzo venne poi identificato in G. M., mentre rimase ignoto il terzo ragazzo che si era messo sotto i portici in un punto non coperto dalle telecamere. La bicicletta in questione, neanche di particolare valore, era stata in effetti utilizzata come mezzo di trasporto fino alla stazione e lì abbandonata: “In quel periodo erano stati segnalati vari furti di biciclette in quel condominio – ha riferito in aula l’agente di Polizia municipale – e in piazza Revelli erano state segnalate più volte biciclette che erano state recuperate. Quella della parte offesa era stata recuperata proprio il giorno dopo. Quando la signora è venuta a sporgere denuncia la bici era già presso il comando”. I due ragazzi sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di furto aggravato e a conclusione dell’istruttoria l’accusa ne ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione, mentre le due difese hanno contestato l’identificazione avvenuta con il supporto di immagini che non erano completamente chiare e per un furto avvenuto in un cortile di cui non era stata chiarito se facesse o meno parte del condominio; per questo avevano chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto o in subordine la riqualificazione del reato in furto semplice. Una richiesta rigettata dal giudice che ha condannato i due a un anno e sei mesi di reclusione e 300 euro con sospensione della pena.

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