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Mercoledì 17 luglio 2024

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Demonte, l’Ospedale di Comunità diventa un Centro di continuità assistenziale

Un modello "ad alta valenza sanitaria" in cui troveranno posto 20 posti letto e che vedrà la presenza fissa di un medico in sede per 4 ore al giorno

La Guida - Demonte, l’Ospedale di Comunità diventa un Centro di continuità assistenziale

Demonte – Non un Ospedale di comunità ma un Cavs, un Centro di continuità assistenziale ad alta valenza sanitaria. Questo sembra essere il futuro dell’ospedale di Demonte. Ad annunciarlo questa mattina (venerdì 16 febbraio) ai sindaci del territorio sono stati l’assessore regionale Luigi Icardi e il direttore dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra.
La sperimentazione dell’Ospedale di comunità di Demonte era iniziata nel dicembre 2002, oggi conta 10 posti letto al terzo piano dell’edificio in cui operano 7 infermieri (di cui una attualmente in maternità), 6 Oss. I tre medici di famiglia che (a rotazione) ricevono negli ambulatori al primo piano intervengono in caso di necessità ma non sono fissi nel reparto. Il tasso di occupazione media della struttura è del 7,5. Il resto dell’edificio ospita gli ambulatori dei medici, il centro prelievi, gli sportelli dell’Asl Cn1, la convivenza guidata per anziani La Sousta, la comunità per disabili gestita dalla Cooperativa Arcobaleno (arrivata a Demonte dopo i problemi della struttura di Beinette).
“La sperimentazione per legge non può avere una durata di oltre 10 anni – ha spiegato l’assessore Icardi -, nel 2012 si sarebbe dovuto intervenire con un consolidamento o uno scioglimento, invece a Demonte non è successo. Abbiamo studiato una soluzione in grado di offrire, oltre ai servizi che già vengono erogati, anche un setting assistenziale superiore a quello che attualmente viene fornito in quelli che il Pnrr definisce Ospedali di comunità”.
Secondo quanto previsto dalla delibera dell’Asl Cn1 – ancora da firmare – i posti letto saranno aumentati da 10 a 20 e verranno garantite 4 ore giornaliere di presenza di un medico in sede che si affiancherà ai servizi di continuità assistenziale.
“L’intento è positivo, non negativo – ha sottolineato il direttore generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra -. Questa struttura potrà ricoverare dal territorio, ma amplierà il bacino di utenza e potrà quindi essere anche di ausilio per altre strutture sanitarie che sono in difficoltà. Il modello del Cavs andrà a garantire la permanenza e potenziare l’ospedale di Demonte, dandogli una valenza per il territorio più forte di quella che ha adesso e un setting assistenziale maggiore. Quale soluzione migliore?”.
Entro un mese l’Asl Cn1 pubblicherà il bando per la ricerca dei medici elaborato in collaborazione con la Fimg, la Federazione italiana dei medici di medicina generale.
Parziale soddisfazione è arrivata dai sindaci del territorio, che hanno però richiesto certezze sulla permanenza a lungo termine del presidio sanitario e sulla sua “ufficializzazione” attraverso una delibera della Giunta regionale.

 

 

 

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