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Giovedì 25 luglio 2024

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Si è spenta Madre Elvira, “la suora dei drogati” che ha riacceso tante vite

Se n'è andata a 86 anni, metà dei quali dedicati a salvare giovani smarriti. Una testimonianza potente della forza della fede, un messaggio che si è diffuso anche all'estero

La Guida - Si è spenta Madre Elvira, “la suora dei drogati” che ha riacceso tante vite

Saluzzo – Nella notte di oggi (giovedì 3 agosto) si è spenta all’età di 86 anni Suor Elvira (al secolo Rita Agnese Petrozzi), fondatrice della Comunità Cenacolo. Nelle scorse settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate: nella mattinata di lunedì 17 luglio era circolata la notizia del decesso, rapidamente smentita dalla Comunità. In queste tre settimane è stato costante il flusso di persone per il saluto a “Madre Elvira”, come era chiamata da tutti in comunità.
Era conosciuta come “la suora dei drogati” e amava definirsi “figlia di gente povera”. Nell’Angelus di domenica 16 luglio Papa Francesco aveva ricordato la festa della Comunità Cenacolo (“Festa della Vita”, dal 13 al 16 luglio, nel 40° anniversario della comunità) e aveva pregato per la religiosa, benedicendo e ringraziando per quanto è stato realizzato attraverso questa lunga storia di fede e di aiuto al prossimo.

Il saluto della comunità

Nella mattinata di oggi (giovedì 3 agosto) è stato diffuso un lungo messaggio dalla Comunità Cenacolo.
”All’età di 86 anni, circondata dalla preghiera e dall’affetto di tutta la “grande famiglia” della Comunità Cenacolo, Madre Elvira è tornata serena alla casa del Padre.
Ha concluso il suo pellegrinaggio terreno presso la Casa di Formazione della Comunità Cenacolo a Saluzzo, dove ha vissuto gli ultimi anni di malattia assistita con premura dalle suore della Comunità. Questa mattina, giovedì 3 agosto 2023, alle ore 3.50, attorniata da tutte le suore della casa in preghiera, terminato il canto della Salve Regina ha spalancato i suoi grandi occhi luminosi e si è consegnata con fiducia all’abbraccio misericordioso del Padre e alla tenerezza di Maria Santissima”.

Una vita per Dio e per gli ultimi

Nata a Sora (in provincia di Frosinone) il 21 gennaio 1937, era emigrata nell’alessandrino durante la seconda guerra mondiale. A 19 anni, a Borgaro Torinese, scelse la vita religiosa nelle “Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret”, prendendo il nome di Suor Elvira.
A metà degli anni Settanta iniziò a sentire la sua vocazione più profonda, “un fuoco, una forte spinta interiore” come raccontò lei stessa: dedicarsi ai giovani persi, smarriti. E così qualche anno dopo fondò sulle colline di Saluzzo la Comunità Cenacolo, nata il 16 luglio 1983, partendo da una casa diroccata che il Comune le aveva messo a disposizione. “All’inizio abbiamo vissuto tantissima povertà perché non avevamo nulla, se non la certezza della fiducia in Dio”, ricordò la religiosa anni dopo.
Non solo assistenza, ma (come si legge sulle pagine web della comunità) “soprattutto una famiglia fondata sulla fede, dove l’uomo ferito può incontrare un amore che lo accoglie gratuitamente, lo aiuta a guarire le ferite, lo sostiene e lo guida per ritrovare la Via della Verità, un amore esigente che lo educa alla bellezza della Vita vera. Un luogo di accoglienza, di amore e di servizio alla vita che negli anni è divenuto fonte di speranza e di risurrezione per tante persone perse nel mondo delle tenebre, tristi, emarginate, disperate, drogate”. Per passare “dalle tenebre alla luce”, com’è da sempre nello spirito del gruppo.
Un’esperienza forte che si è poi moltiplicata in altre realtà: negli anni sono nate le case della Comunità Cenacolo, fraternità che oggi sono più di 70 in 20 Paesi del mondo (25 in Italia, tra cui una alle porte di Cuneo, a Madonna dell’Olmo). “Noi amiamo definirci una comunità di peccatori pubblici, peccatori amati e salvati dal Signore, che oggi vogliono rivelare al mondo l’infinita e grandiosa misericordia di Dio”: un messaggio che Madre Elvira ha trasmesso con la sua forza e che continuerà a risuonare a lungo.

La camera ardente

Come riferito dalla Comunità Cenacolo, da domani (venerdì 4 agosto) sarà possibile accedere alla camera ardente.
”La camera ardente sarà allestita presso la Casa di Formazione delle Suore Missionarie della Risurrezione in via Pagno 115 a Saluzzo, luogo dove Madre Elvira ha vissuto gli ultimi anni della sua vita terrena. Sarà possibile la visita alla salma a partire da domani, venerdì 4 agosto, negli orari dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.30, fino alla data del funerale, che sarà comunicata appena possibile. Ogni sera a partire da domani, venerdì 4 agosto, alle ore 20.30 verrà recitato un Santo Rosario, aperto a tutti, sulla collina di San Lorenzo a Saluzzo, nel luogo dove è nata la Comunità Cenacolo”.

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