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Mercoledì 24 luglio 2024

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Guardia zoofila a processo per un pappagallo cinerino conteso

Una cascina alle porte di Cuneo, il proprietario di casa e l'affittuario cinese: le accuse di usurpazione di funzione pubblica e falsità ideologica

La Guida - Guardia zoofila a processo per un pappagallo cinerino conteso

Cuneo – Con l’accusa di usurpazione di funzione pubblica e falsità ideologica, è stato rinviato a giudizio davanti al tribunale di Cuneo P. B., guardia zoofila cuneese che nel novembre 2017 intervenne presso una cascina alle porte della città dove un giovane cittadino cinese custodiva per conto di un amico un pappagallo cinerino. Il signor Z. si era dovuto allontanare da casa per qualche giorno e del pappagallo si occupava il proprietario della cascina dove il signore era in affitto. “Eravamo in ottimi rapporti – ha riferito in aula il padrone di casa – e non ebbi problemi ad occuparmi io del pappagallino mentre lui era via; l’uccellino mi riconosceva e mi diceva ‘ciao’”. Il 18 novembre 2017 arrivò alla cascina P. B. in uniforme da guardia zoofila e disse al signor G. D. che quel pappagallo doveva essere portato via e affidato al Cras di Bernezzo. “Prima disse che il pappagallo era di contrabbando – ha proseguito l’anziano signore – e io feci notare che aveva l’anellino alla zampa. Allora lui mi disse che quella targhetta era illeggibile e che se non avessi collaborato e firmato il verbale sarei passato anche io dalla parte del torto. Firmai il verbale in cui c’era scritto che l’animale era stato abbandonato dicendo che non ero d’accordo e se poteva aggiungere questa cosa, ma lui disse che il verbale andava bene così”. Di seguito l’attuale imputato chiamò il veterinario dell’Asl e il responsabile del Cras; entrambi notarono che il pappagallo era in buone condizioni di salute, in un’ampia voliera, con cibo e acqua a disposizione, all’aperto ma sotto un’ampia tettoia e questo è quanto hanno riferito al giudice. Convinti però di dover intervenire per un animale abbandonato, il veterinario redasse il verbale e il responsabile del Cras lo prese in custodia. Quando il proprietario venne a sapere della sottrazione, si rivolse ai Carabinieri Forestali e sporse denuncia perché il pappagallo era in regola con i documenti e non era stato abbandonato. I militari fecero gli opportuni controlli e riconsegnarono l’uccellino conteso al legittimo proprietario e denunciarono la guardia zoofila per aver usurpato la funzione pubblica e per aver falsamente dichiarato che il pappagallo era stato abbandonato. Alla prossima udienza il 7 settembre verranno ascoltati gli ultimi testimoni e poi ci sarà la discussione.

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