La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Sabato 18 maggio 2024

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Trasporti, tempo studio e riorganizzazione della famiglia: i genitori contro la proposta della Regione

Una rappresentanza dei genitori cuneesi contestano la scelta dei doppi turni per il ritorno a scuola

La Guida - Trasporti, tempo studio e riorganizzazione della famiglia: i genitori contro la proposta della Regione

Cuneo – Dopo gli studenti delle scuole superiori anche una rappresentanza dei genitori cuneesi hanno scelto di scrivere una lettera al prefetto di Cuneo e al presidente della Regione Alberto Cirio, contestando la scelta dei doppi turni per il ritorno a scuola. La lettera fa seguito a quella mandata dagli studenti (leggi anche https://www.laguida.it/2020/12/13/noi-studenti-non-siamo-dei-pacchi/) ed evidenzia i problemi dal unto di vista della famiglia: la necessità di riorganizzare il sistema famiglia, la gestione del tempo scuola e tempo studio, l’impossibilità di mangiare a casa evidenziano ancora una volta il problema della sicurezza familiare in merito ai trasporti.

Ecco d seguito la lettera spedita

Spettabile signor Prefetto e spettabile Presidente,

Siamo genitori degli alunni di un Istituto Superiore Cuneese, Le scriviamo per segnalare la nostra forte preoccupazione in merito alla possibile adozione di doppi turni per il rientro in presenza a scuola nel prossimo gennaio, come proposto dalla Regione Piemonte e rilanciato dai mezzi stampa, in ottemperanza al DPCM del 4/12/2020.
L’adozione del doppio turno sarebbe un provvedimento che non tiene nella dovuta considerazione diversi aspetti, quali:
– le necessità organizzative del sistema famiglia, già alle prese con problematiche di gestione condizionate dalla pandemia
– le necessità di gestione del tempo scuola e tempo studio, che specie nel secondo turno vedrebbe preclusa la fattibilità ed efficacia dello studio stesso, a causa delle caratteristiche intrinseche del sistema locale dei trasporti molto diverso da quello dei centri urbani.
– di fare pranzo fuori casa perché la scuola frequentata non è attrezzata per il servizio mensa secondo le norme Covid, aumentando le spese di gestione familiare già fortemente destabilizzate dalla pandemia, riversandosi a centinaia e centinaia nei pochi locali disponibili, creando ipotetici assembramenti, non utili alla lotta contro il virus pandemico.
Mettiamo in evidenza che tale proposta implica una grave complicazione dell’organizzazione e sicurezza famigliare in ordine ai trasporti, qualora non venissero realmente potenziati (si nutre forte perplessità che ciò possa avvenire in tempi così stretti); gravi complicazioni specie per chi proviene da luoghi lontani e disagiati, che non mancano certo nel nostro territorio; complicazioni nel caso in cui ragazzi del secondo turno scolastico dovessero arrivare a scuola con i mezzi del primo turno, poiché i ragazzi dovrebbero attendere all’esterno della scuola, creando assembramenti e restando fuori casa ben oltre le 10 ore; complicazioni per quella parte di alunni che viene accompagnata a scuola da un membro della famiglia prima del lavoro, la cui disponibilità salterebbe per un ingresso a metà mattina, non potendo usufruire, per sicurezza, di nonni o altri parenti; complicazioni per quelle famiglie che hanno figli sia nel primo che nel secondo turno.
Qualora sia ineluttabile garantire il 75% di presenza, chiediamo sia effettuato con una formula che prevedendo il turno unico, prescriva la didattica in presenza per 3 settimane su 4 e la quarta settimana in DAD, come hanno chiesto compatti i Presidi di tutte le Scuole Superiori Cuneesi.
D’altro canto, seguendo l’istintuale “buon senso del padre di famiglia” si propone un’alternativa del 50% di alunni in presenza, applicando il principio di prudenza e praticità per un periodo necessario a definire l’evolversi della pandemia in un’ottica di ipotetica terza ondata. Il 50% di alunni in presenza si adeguerebbealla percentuale del 50% di capienza relativa al trasporto pubblico già in essere, eliminando quindi: le problematiche economiche di potenziamento dei trasporti, le problematiche di gestione della pubblica amministrazione e quelle di gestione del doppio turno da parte di famiglie e personale scolastico, anche considerando che tale situazione si auspica sia essere temporanea.

Contiamo sul Suo competente interessamento affinché sia adottata una misura concretamente sostenibile, sicura, e praticabile dalle famiglie.

Cordialmente

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Ezio Bernardi / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente