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Giovedì 25 luglio 2024

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Protesta a Saluzzo, il Questore: “Non saluzzesi né braccianti, li stiamo identificando”

Una serie di violazioni che saranno comunicate all'autorità giudiziaria, per cortei non autorizzati, danneggiamenti e resistenza

La Guida - Protesta a Saluzzo, il Questore: “Non saluzzesi né braccianti, li stiamo identificando”

Saluzzo – La manifestazione di protesta andata in scena ieri (giovedì 18 giugno) a Saluzzo, a sostegno dei diritti dei lavoratori stagionali della frutta, avrà una serie di sviluppi giudiziari: la Polizia di Cuneo sta individuando i responsabili della protesta e delle violazioni, che verranno segnalate all’autorità. Tra le ipotesi: manifestazione non autorizzata (era previsto soltanto un presidio), danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto riferito oggi dal Questore di Cuneo, Emanuele Ricifari (nella foto), a Saluzzo “c’erano 80 persone in tutto, nel momento di massima partecipazione, davanti al municipio; successivamente una quarantina, di cui molti già identificati. Si tratta di facce note nelle manifestazioni di questo tipo in giro per l’Italia”.
Una “piccola invasione di non saluzzesi e di non braccianti della frutta”, ha detto senza mezzi termini il Questore, riferendo che gli organizzatori (Si Cobas Torino) fanno riferimento a centro sociale Askatasuna e Spazio Popolare Neruda, nel capoluogo regionale. E ha aggiunto: “I braccianti della frutta al giovedì lavorano o sono in cerca di lavoro, e non vanno a rischiare il loro permesso di soggiorno per violazioni in materia di ordine pubblico, mentre i pochi saluzzesi e cuneesi presenti se ne sono andati via quasi subito”.
Dopo l’incontro di una delegazione dei manifestanti con i soggetti istituzionali, la risposta sarebbe stata: “Ciò che non ci viene dato, noi ce lo prendiamo”. E lì è scattato un secondo corteo non autorizzato, con blocchi stradali e il tentato assalto all’ex Pas.

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