Cuneo – Il ruolo della Granda su scala regionale e nazionale è riconosciuto anche per un settore particolare, e nella giornata di venerdì 30 se ne può avere una conferma di alto profilo: Cuneo è infatti culla del fenomeno della birra artigianale italiana, sotto il profilo culturale e imprenditoriale, sia per il mondo Baladin (nella foto, l’impianto di fermentazione nel nuovo birrificio, alle porte di Piozzo) sia per tanti altri produttori che in questi anni si sono affacciati sulla scena produttiva e hanno ottenuto anche riconoscimenti di alto livello. Per questo l’edizione 2016 della Notte dei Ricercatori, a Cuneo venerdì 30 settembre, dedica un convegno alle nuove frontiere della birra di qualità: filiere “a chilometri zero”, produzione locale di luppolo e orzo, formazione e competenze, per uno sviluppo sostenibile e insieme qualificato del settore. La birra come prodotto agricolo, e quindi “figlia di un territorio” con una vera e propria filiera agricola: dal campo al bicchiere. Per approfondire questi temi ci sono docenti del corso per mastro birrario organizzato dalla Fondazione Its Agroalimentare Piemonte, alle 16 nella sede dell’Università di Torino di piazza Torino 3 a Cuneo (partecipazione gratuita, programma e adesioni su http://nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it/programmi-3/).





